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| Taxisti davanti alla Prefettura |
Giornata ricca di manifestazioni di protesta oggi (ieri, per il lettori) a Torino.
Su due lati distinti di piazza Castello si sono dati appuntamento alcuni sindacalisti di Trenitalia e una rappresentanza, peraltro nutrita, di taxisti.
I primi, davanti al Palazzo della Giunta Regionale, hanno spiegato a quanti si fermavano incuriositi quale fosse la reale situazione del trasport su rotaia, specialmente di quello notturno, con gli 800 licenziamnti conseguenza della rescissione del contratto di Trenitalia con Vagon lits. Una decisione che sicuramente penalizza quanti sceglievano il vagone letto per ottimizzare i tempi, contenere i costi e arrivare a destinazione riposati. Scelta che definire scellerata, alla luce dei nuovi orari e delle nuove tratte, è ancora un complimento.Non si comprende, infatti, come per creare occupazione, ha fatto notare un sindacalista della CGIL taxisti intervenuto a sostegno della minfestazione, si creano nuove licenze per i taxi e si cancellano tratte ferroviarie che avevano già creato occupazione. Dall'altro lato, davanti alla prefettura, numerosi taxisti hanno chiesto di incontrare il prefetto, in quanto rappresentante del Governo, per ribadire il loro dissenso alla manovra di liberalizzazione che li riguarda. Alle 13, tuttavia, dopo alcune ore, stavano ancora aspettando che qualcuno li ricevesse.