Attacchiamoci al tram

La logica è chiara: se voglio meno auto nel centro e più gente sui mezzi pubblici, aumento i costi dei pass e degli accessi alla Ztl. Non fa una grinza. E già che ci sono ritocco i permessi di sosta. E così chi lavora o va in centro per lo shopping si industrierà a trovare un’alternativa più ecologica. Ma se uno in centro ci abita e, con senso civico e ambientalista, decide di lasciarla ferma la sua auto, parcheggiata in strada?

Finisce che paga sia a usarla sia a tenerla ferma? Va bene, forse stiamo un po’ esagerando con l’esempio e qualcuno potrà anche dire che in fondo si tratta di poche decine di lire: ma alcuni di questi pass o abbonamento raddoppiano o triplicano il loro costo in un colpo solo. Insomma, non è propriamente roba da poco. Eppure dovremmo essere abituati al vizietto dell’amministrazione pubblica (di qualunque colore) di infilare le mani nelle tasche dei cittadini. Con buona pace di promesse elettorali varie. D’accordo, allora, facciamo tutti uno sforzo e facciamo a meno della vettura (buffo in quella che un tempo era definita la città dell’auto e, a scanso di equivoci, segnalo che il sottoscritto non ha pass di alcun genere per la Ztl né abbonamento per il parcheggio in centro), ma in cambio cosa abbiamo? Poiché Torino non dispone di mezza dozzina di linee di metropolitana come altre città europee, ci affidiamo ai mezzi di superficie, dove la razionalizzazione dei passaggi da tempo si traduce in un taglio delle corse e conseguenti tempi d’attesa più lunghi.

Soprattutto per le linee dirette in periferia, oppure nelle ore serali. Per tacere del fatto che i mezzi sono quello che sono, ma tant’è. Quella che non è chiara, per niente, è la questione delle agevolazioni, visto che nella giornata di ieri a un certo punto pareva fossero state cancellate tutte quelle approvate dalla precedente giunta. Ma l’assessore ha smentito e bollato come fasullo un documento che circolava tranquillamente con tanto di numero di protocollo e producendo poi il testo con necessario imprimatur comunale. Dove però le agevolazioni non sono specificate, limitandosi a dire che ve ne saranno. Quante? Di quale entità? Bisogna aspettare. E, almeno per il momento, attaccarsi al tram.
Twitter@AMonticone

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