
Diciotto morti, di cui 17 solo in Germania. Casi sospetti in tutta Europa. Sette persone ricoverate in Gran Bretagna. Duemilacinquecento persone malate. La causa del contagio ancora ignota. E un batterio mutante in grado di produrre altissime quantità di tossine che attaccano i reni. È questo lo scenario che emerge dalle analisi condotte dall'Organizzazione Mondiale della Sanità sul batterio che sta seminando il panico nel Vecchio Continente.
GLI ESPERTI
I primi test hanno scagionato i tristemente famosi cetrioli spagnoli, i primi indiziati. Le cause dell'epidemia, che ha colpito soprattutto cittadini tedeschi o turisti che erano stati in Germania, sono ancora sconosciute, anche se si sospetta che il contagio possa essere di origine animale. A provocare la morte di decine di persone potrebbe quindi essere stato un fertilizzante di origine animale, oppure l'uso di acqua di fogna per irrigare i campi o lavare le verdure. Di certo, c'è solo il fatto che il particolare ceppo del batterio identificato nelle vittime non era mai stato identificato prima di oggi, anche se è possibile che avesse già provocato un ' epidemia in Francia vent'anni fa. Aphaluck Bhatiasevi, portavoce dell'O ms , ha spiegato: «Questo ceppo non è mai stato individuato in precedenza in una epidemia». Alla stessa conclusione sono arrivati anche alcuni scienziati del Genomics Institute di Pechino, che stanno lavorando insieme agli esperti dell'Università di Amburgo, l'area più colpita. «Questo Ecoli è un batterio di un nuovo ceppo, altamente tossico » , hanno spiegato. Non solo: questa variante di Escherichia coli, simile a un batterio isolato in Africa Centrale, è anche «resistente ad alcune classi di antibiotici».
COME DIFENDERSI
L'Escherichia coli è un batterio che vive nell'intestino degli animali a sangue caldo, cioè uomini, mammiferi e uccelli. È diviso in numerosi ceppi, di cui solo alcuni tossici. L'infezione, provocata dalla contaminazione con materiale fecale, si presenta con una forte diarrea emorragica, ma in alcuni casi può anche essere asintomatica. Il rischio maggiore è rappresentato da una particolare tossina che può lesionare i reni in maniera permanente. Di solito, l'E. coli colpisce soprattutto anziani e bambini, ma questo ceppo, nato dalla "fusione" e dalla mutazione di due diversi batteri, colpisce in particolar modo gli adulti, specialmente le donne.
I consigli degli esperti sono semplici ma efficaci: per difendersi, basta stare attenti all'igiene. Bisogna sempre lavarsi le mani con cura e sciacquare frutta e verdura. Per maggiore precauzione, è meglio cuocere tutti gli alimenti, e mangiare solo frutta sbucciata.
AGRICOLTORI IN CRISI
Mentre cresce l'allarme, è scoppiata la guerra fra i Paesi europei. La Spagna, appena sono stati scagionati i suoi cetrioli, ha annunciato che chiederà i danni alla Germania. E la Russia ha deciso di bloccare le importazioni ortofrutticole, anche se l'Unione europea per il momento non ha ancora preso nessuna misura drastica e parla di una « decisione spropositata». Il settore agricolo è entrato in crisi, e a pagare sono anche i produttori italiani, nonostante nel nostro Paese non si sia ancora verificato nessun caso, e tutti i test dei Nas abbiano dato esito negativo.
«L'allarmismo ingiustificato creato attorno ai cetrioli ha spiegato la Coldiretti - ha provocato una psicosi nei consumi diffusa in tutta Europa che ha colpito anche le esportazioni nazionali di ortofrutta con perdite stimate in 20 milioni di euro in una settimana. Il crollo dei consumi di frutta e verdura in Germania e in altri Paesi europei cade infatti in una stagione importante per la produzione nazionale di frutta e verdura che rappresenta la voce più importante delle esportazioni agroalimentari, con un valore per un valore complessivo di 4,1 miliardi di euro, superiore a quello del vino».