
La Costa Concordia si è spostata di circa 60 centimetri verso il mare aperto. Pochi millimetri alla volta (in alcuni casi 1 millimetro l'ora, in altri ad una velocità dieci volte superiore) che la avvicinano allo scalino dopo il quale il fondale diventa profondo 70 metri. Il dato contiene solo una stima dei primi giorni dopo il naufragio, quando gli strumenti del gruppo della facoltà di geologia dell´Università di Firenze che tengono sotto controllo lo slittamento non erano ancora stati messi sulla collina di fronte al punto dove la nave si è piegata.
La misura diventa inquietante se si considera che ieri il commissario per l´emergenza Franco Gabriell ha dichiarato che il relitto potrebbe essere rimosso tra 7 o dieci mesi. A muoversi è soprattutto la prua. Gli esperti stanno valutando se con il tempo la nave, deformandosi e prendendo la forma del fondale, non diventi più stabile.