
Non si arrestano i rincari per la benzina. Una stangata che - secondo il Codacons - per un pieno di benzina si traduce in 19,50 euro, considerato che il 20 febbraio 2011 si pagava mediamente, con servizio, 1,510 euro/litro. Un incre mento del 25,8%. Per questo «il ministro Corrado Passera deve convocare immediatamente, ad un unico tavolo di confronto, le associazioni di rappresentanza delle compagnie petrolifere, quelle dei gestori degli impianti e le associazioni di consumatori per stabilire regole ben più efficaci di quelle ridicole e per certi versi offensive attualmente previste nel decreto sulle liberalizzazioni». Secondo il Codacons, inoltre, «le insegne vanno rese obbligatoriamente lumi nose, vanno poste in alto vicino all'insegna del distributore e le sanzioni attualmente previste per chi non aggiungerà, entro il 31 dicembre 2012, la modalità di rifornimento senza servizio, vanno applicate anche per il mancato adeguamento della cartellonistica». «Si tratta di un rialzo mai visto, che risulta assolutamente insostenibile per le tasche delle famiglie e degli imprenditori agricoli» afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. «Il prezzo del carburante ha ormai scavalcato di netto quello di molti prodotti di prima necessità: un litro di benzina - ricorda la Cia - costa praticamente il doppio di un litro di latte».