
Vi fidereste di un paese in cui la classe politica democraticamente eletta viene messa da parte per manifesta incapacità e sostituita con un gruppo supplente di tecnici? Vi fidereste di un paese in cui ogni settimana sì e l'altra pure si registra uno sciopero di qualche categoria rappresentata da un'orda di single sindacali? Vi fidereste di un paese culturalmente, politicamente e strutturalmente indietro di 50 anni rispetto alle moderne democrazie occidentali?
Vi fidereste di un paese leader mondiale in sprechi di denaro pubblico? Vi fidereste di un paese in cui l'evasione fiscale è la norma grazie a un sistema statale che favorisce i furbetti delle tasse a scapito dei lavoratori dipendenti che invece sono costretti a pagare fino all'ultimo centesimo? Vi fidereste di un paese che fino a prima della tragedia della Costa chiudeva un occhio sui pericolosi "in -
chini" delle navi per poi inorridire dinnanzi alla strage provocata dal comandate Schettino e compagnia bella?
Vi fidereste di un paese che, nonostante una pressione fiscale folle, continua a produrre uno dei più alti debiti pubblici del mondo? Vi fidereste di un paese che prima bacia l'anello a Gheddafi e poi gli tira le bombe? Vi fidereste di un paese in cui «il vigente regi me di prescrizione non consente, nella maggioranza dei casi di rilevante gravità e complessità, di giungere a sentenza definitiva nei procedimenti penali per corruzione» (procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, 25 gennaio 2012)?
Vi fidereste di un paese che nonostante il rischio di fallimento continua a protestare per non perdere i privilegi? Vi fidereste di un paese in cui per cambiare la residenza occorre un mese (se va bene) contro i dieci minuti previsti dalla burocrazia australiana già 15 anni fa? Vi fidereste di un paese che produce la stessa classe politica da oltre vent'anni - peraltro incapace di affrontare i problemi dei cittadini - abile soltanto a mantenere i propri costosissimi privilegi?
Vi fidereste di un paese in cui chiunque incontri per strada ti dice che se potesse emigrerebbe al volo?
Se la risposta a tutti questi quesiti è no, allora comprenderete la scarsa fiducia che i tedeschi continuano a manifestare nei confronti dell'Italia peraltro rievocando, a ragione, i luoghi comuni sul paese tutto pizza, mafia e furbetti. Se invece la risposta è sì, allora di sicuro siete politici o evasori fiscali o privilegiati sulle spalle della gente o voltagabbana o imputati per corruzione o burocrati pagati dallo Stato. E quindi, di emigrare, chi ve lo fa fare?
andrea.miola@cronacaqui.it
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