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		<title>CronacaQui</title>
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		<description>CronacaQui - Milano</description>
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		<copyright>2012 CronacaQui</copyright>
		<managingEditor>info@webarea.it (WebArea - Torino)</managingEditor>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2012 21:16:40 +0100</pubDate>
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		<category>News</category>
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			<title>CronacaQui</title>
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					<title>Milano, un anno fa colpo milionario in gioielleria: 13 arresti</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25631_milano-un-anno-fa-colpo-milionario-in-gioielleria-13-arresti.html</link>
					<description>La Squadra mobile della Questura di Milano ha eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei presunti responsabili della rapina milionaria commessa il 5 febbraio 2011 alla gioielleria "Scavia", in pieno "quadrilatero della moda". Perquisizioni in città e anche in altre province. Tra gli indagati ci sarebbero noti pregiudicati e anche alcuni gioiellieri. Il bottino fu di 5 milioni di euro.<br />Oltre duecento agenti di polizia sono stati impegnati nell'operazione. I rapinatori, quella mattina, avevano agito con un piano da veri professionisti, presentandosi nella gioielleria travestiti da vigili. Improvvisamente poi avevano estratto le pistole, legato e imbavagliato tutti, razziando diamanti, oro e gioielli.</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Wed, 23 May 2012 10:06:08 +0100</pubDate>
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					<title>Macao, cacciati gli "artisti squatter": sgomberato all'alba Palazzo Citterio</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25625_macao-cacciati-gli-artisti-squatter-sgomberato-allalba-palazzo-citterio.html</link>
					<description>L'avventura, se di av­ventura si è trattato, è du­rata poco più di due setti­mane. Dopo l'addio alla torre Galfa, infatti, i ragaz­zi di Macao ieri hanno la­sciato anche Palazzo Citte­rio. Sgomberati. Cacciati dall'edificio abbandonato dove tra qualche mese co­minceranno i lavori per la "Grande Brera". <br />FINE DEL "SOGNO" <br />Lo sgombero, d'altronde, era nell'aria già da qualche giorno. E dopo le dichiara­zioni di lunedì del mini­stro della Cultura Lorenzo Ornaghi ( « Lo sgombero? Un atto dovuto e opportu­no »), il blitz delle forze dell'ordine era apparso co­me inevitabile. E ieri mattina, puntuali, le forze dell'ordine si sono presentate. Alle 6.40, cara­binieri, polizia e alcuni militari dell'esercito han­no bussato alle porte (già aperte) di Palazzo Citterio, nel cuore di Brera. Un blitz tutt'altro che a sorpresa, tanto che gli "artisti squat­ter", una sessantina in tut­to, si sono fatti trovare fuo­ri dal Palazzo e hanno ac­colto le forze dell'ordine con un applauso.<br />Valigie, poche, già pronte e mobili già accatastati, lo sgombero si è concluso nel giro di un paio d'ore senza tensioni nè contestazioni.<br />Dopo il blitz, i ragazzi di Macao non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Il futuro del collettivo? No comment. Fine dell'espe­rienza? Impossibile, per ora, dirlo. Quel che è certo è che i giorni degli ampi consensi e del sostegno vip, da Da­rio Fo all'assessore Boeri, per Macao sembrano or­mai lontanissimi. E se sot­to alla torre Galfa i simpa­tizzanti erano migliaia, dentro a Palazzo Citterio ieri c'erano poco più di cinquanta persone.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 23 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Wed, 23 May 2012 09:49:04 +0100</pubDate>
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					<title>Terremoto, in Lombardia danni per 100 milioni</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25624_terremoto-in-lombardia-danni-per-100-milioni.html</link>
					<description>Forse cento milioni di euro. A tanto potrebbero ammontare i danni dovuti al terremoto in Lom­bardia. «I danni sono più gravi di quello che ieri (lunedì, ndr) ave­vamo ipotizzato, ammonterebbe­ro a decine e decine di milioni di euro, forse toccheranno anche i 100 milioni», ha riferito il presi­dente della Regione, Roberto For­migoni, a margine della seduta del Consiglio regionale.<br />«Ieri sera (lunedì, ndr) - ha spie­gato Formigoni - ho parlato con il presidente del Consiglio, dicen­dogli che ho già inviato la richie­sta di stato di emergenza: oggi (ieri, ndr) ci sarà il Consiglio dei ministri e mi aspetto che ricono­sca lo stato di emergenza. Ma questo non basta, intervenga an­che sul versante dei fondi, serve la rifusione di almeno parte degli ingenti danni che abbiamo subi­to ».<br />Ieri intanto è continuato lo scia­me sismico, con epicentro nel Modenese. Da domenica scorsa sono state centinaia le scosse di assestamento, tra cui alcune su­periori ad un livello 3 di magnitu­do. Alcune sono state avvertite anche nel capoluogo lombardo. Una scossa particolarmente forte è stata registrata alle ore 11.31 di ieri, con magnitudo 3.8.<br /><br /><br /></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Wed, 23 May 2012 09:46:55 +0100</pubDate>
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					<title>Macao, sgomberato palazzo Citterio</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25604_macao-sgomberato-palazzo-citterio.html</link>
					<description>È rimasto solo un piccolo gruppo di manifestanti davanti all'ingresso di Palazzo Citterio, a Milano, dopo lo sgombero di stamani operato dalle forze dell'ordine in via Brera, dove lo storico stabile era stato occupato dal collettivo Macao dopo che era stato allontanato dalla Torre Galfa. Sul posto rimane invece un nutrito numero di agenti in tenuta antisommossa a presidiare gli ingressi. Secondo quanto riferito dagli appartenenti al collettivo, e confermato dai presenti, stamani quando le forze dell'ordine sono arrivate per operare lo sgombero hanno trovato già fuori dal palazzo gli occupanti, una cinquantina, che li hanno accolti con un applauso. Non si è verificato nessun momento di tensione.</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Tue, 22 May 2012 15:49:27 +0100</pubDate>
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					<title>Milano, lettera minatoria con pallini da caccia in sede dell'Abi</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25596_milano-lettera-minatoria-con-pallini-da-caccia-in-sede-dellabi.html</link>
					<description>Una lettera minatoria contenente pallini da caccia è giunta stamani nella sede dell'Abi a Milano. Lo ha confermato la polizia, che indaga sul caso. La polizia è intervenuta presso la sede, in via Olona 2, prima di mezzogiorno, allertata dalla segreteria. Nella busta c'era un foglio con scritto: «Fate gli interessi dei banchieri bene, e aumenterà il lavoro per i becchinì. All'interno c'era anche una busta più piccola contenente 26 grammi di pallini da caccia e polvere pirica, forse il contenuto di una cartuccia da caccia. Nessuna sigla accompagnava le minacce</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Tue, 22 May 2012 14:26:01 +0100</pubDate>
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					<title>Getta i suoi bambini dalla finestra e poi si lancia anche lui nel vuoto</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25581_getta-i-suoi-bambini-dalla-finestra-e-poi-si-lancia-anche-lui-nel-vuoto.html</link>
					<description> Il lavoro che non c'è, la fatica di andare avanti con uno stipendio solo, la lite con la moglie, il raptus omicida. Sono le 9 di ieri mattina quando Marco Turrini, 41 anni, un passa­to da pubblicitario e un presente da disoccupato, afferra la più piccola di famiglia, Manuela, 14 me­si. Si avvicina alla finestra, la apre, la figlia piange, la moglie, Elena, cerca di cal­marlo. «Se volevi spaven­tarmi ci sei riuscito - gli dice - ma adesso metti giù la nostra bambina » . Ma Marco è fuori di sè. Non dice niente, sembra un au­toma che deve portare a termine un piano già scrit­to. Un piano folle, di mor­te. Un attimo dopo Manue­la è riversa sull'asfalto, di­laniata dall'urto dopo un volo di sei piani. Elena ha gli occhi sbarrati, è sotto shock, non riesce più a parlare nè a muoversi. Re­sta impietrita davanti a quell'uomo che ora afferra il figlio più grande, Sa­muele, 4 anni, e si avvicina un'altra volta alla finestra. Marco butta di sotto anche lui. Elena adesso riesce ad urlare, scappa sulle scale, chiede aiuto ai vicini. Il marito la insegue, cerca di ucciderla scaraventandola dalla finestra sul pianerot­tolo, ma la donna resiste, e lui la fa finita. Un altro volo di sei piani, l'ultimo. E un'altra famiglia che va ad aggiungersi alle altre già distrutte dalla crisi.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 22 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Tue, 22 May 2012 09:52:20 +0100</pubDate>
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					<title>Macao, il ministro vuole lo sgombero</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25580_macao-il-ministro-vuole-lo-sgombero.html</link>
					<description>Schiaffo a Macao. Dopo gior­ni di trattative, dialogo e inviti è arrivato l'ultimatum del mini­stero dei Beni Culturali a lascia­re Palazzo Citterio, l'edificio nel cuore di Brera coinvolto appun­to nel progetto "la grande Bre­ra". Lo sgombero? «Un atto do­vuto e opportuno», parola del ministro Lorenzo Ornaghi. <br />NIENTE TRATTATIVE <br />E pensare che i ragazzi del collet­tivo Macao, i giovani creativi che nelle ultime due settimane han­no occupato la torre Galfa prima e Palazzo Citterio poi, avevano sperato fino all'ultimo in un'apertura del ministero. E per discutere del futuro del palazzo (occupato) avevano perfino invi­tato Ornaghi, ieri a Milano per la mostra del Bramantino insieme all'assessore Stefano Boeri, nel loro quartier generale. Ma il mi­nistro ha rispedito l'invito al mit­tente, specificando che «il mini­stero ha già richiesto lo sgombero di palazzo Citterio».
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 22 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Tue, 22 May 2012 09:50:25 +0100</pubDate>
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					<title>«Possibili forti scosse nella Pianura Padan. Anche Milano rischia»</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25579_possibili-forti-scosse-nella-pianura-padan-anche-milano-rischia.html</link>
					<description> Una scossa fortissima, centinaia di chiamate ai vigili del fuoco, il panico. Anche Milano, domenica mattina, è stata svegliata dal sisma che ha devasta­to interi paesi e ucciso sei persone nel Ferrarese. Come a gennaio, quando un altro terremoto con epicentro in Emilia ven­ne avvertito distintamen­te anche sotto il Duomo. In entrambi i casi, tanta paura e nessun danno. Ma gli esperti mettono in guardia. Perché potrebbe non andare sempre così.<br />«Se guardiamo alla peri­colosità - spiega Concetta Nostro dell'istituto nazio­nale di geofisica e vulca­nologia - possiamo dire che Milano sia da consi­derare nella fascia " bas­sa"» . Ma la "pericolosità" - ossia il calcolo della probabilità che si verifi­chi un terremoto con epi­centro nel capoluogo nei prossimi cinquant'anni ­, precisa subito l'esperta, « è solo uno degli elemen­ti da considerare».<br /><br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 22 maggio</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Tue, 22 May 2012 09:49:32 +0100</pubDate>
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					<title>Rette dell'università e vestiti super-firmati: le spese di Riccardo</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25508_rette-delluniversita-e-vestiti-super-firmati-le-spese-di-riccardo.html</link>
					<description> E di Riccardo, ne voglia­mo parlare? Tanto per non essere da meno del Trota ( un padre, giustamente, non deve fare differenze) anche lui, tra un rally e una serata in discoteca, è stato all'università. Con i soldi del partito.<br />Dopo la laurea albanese comprata al piccolo (non si era ancora diplomato) Bossi Jr, ecco che spunta la laurea mancata del fratellone Ric­cardo, tra gli atti dell'in­chiesta sul magna-magna <br />leghista. <br />RETTE UNIVERSITARIE <br />Le carte parlano di uscite di cassa dai fondi del Carroc­cio per il pagamento di due rate universitarie: la prima riguarda l'anno accademico 2007/08, per un totale di 2.723 euro di cui 50 di mo­ra. La seconda si riferisce all'anno accademico 2008/09, e si aggira attorno a un importo di 690 euro.<br />Ma il sospetto degli inqui­renti è che il partito - o meglio, il cassiere Belsito, indagato per appropriazio­ne indebita assieme ai due Bossi jr - abbia pagato gli studi di Riccardo dall'ini ­zio alla fine. O meglio, alla non-fine. Perché il primo­genito del Senatùr, buon sangue non mente, alla fine degli studi non ci è ancora arrivato, a 33 anni compiuti (da poco, il 6 maggio). E dire che era il "genio" di fami­glia: con il suo diploma in ragioneria, mai bocciato né rimandato. Il Bossi " se c­chione", rimasto sempre un p o' bamboccione, con la passione per le macchinine: quelle da rally, per le quali chiedeva a Belsito (in due mail rinvenute nella cartel­la "the family" dagli inqui­renti) rimborsi anche da 22mila euro a botta, tra no­leggi, multe, riparazioni.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 18 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Fri, 18 May 2012 10:02:24 +0100</pubDate>
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					<title>Milano, trapano cade in cortile e le sfonda il cranio: grave bimba di 9 anni</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25507_milano-trapano-cade-in-cortile-e-le-sfonda-il-cranio-grave-bimba-di-9-anni.html</link>
					<description>Un trapano avvitatore che cade dal balcone, un tonfo sordo, una bambina di 9 anni appena uscita dalla scuola di danza che si accascia, perde i sensi. Con lei, nel cortile di via Delfico 24/ 2, ci sono le amichette e il papà, che chiama subito i soccorsi. Arriva l'ambulanza, parte la corsa in ospedale, sem­bra che la piccola non abbia riportato lesioni se­rie. Poi la situazione si aggrava, Martina deve es­sere trasferita d'urgenza al Policlinico. Ha due brutti ematomi, nella par­te destra e sinistra del cranio, i medici decidono di operare. L'intervento riesce e, qualche ora do­po, la bambina risulta « lucida e cosciente». Le sue condizioni restano comunque gravi, anche se non sarebbe in perico­lo di vita. <br />ALL'USCITA DI DANZA <br />L'incidente ( sempre che l'attrezzo da lavoro sia caduto e non sia stato lanciato da qualcuno di proposito), è avvenuto mercoledì sera. Martina, che compirà dieci anni tra un mese, frequenta la scuola di danza nel se­minterrato cui si accede dal cortile interno di una palazzina di sei piani. Con lei c'è il padre, 54 anni, che come fa sempre è andato ad aspettarla all'uscita. Dopo aver sa­lutato le compagne con cui la piccola ha appena terminato gli esercizi, pa­dre e figlia si dirigono verso casa. Aprono la porta della palestra, fan­no qualche passo, poi si avviano verso il portone del cortile per tornare a casa.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 18 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:59:52 +0100</pubDate>
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					<title>La madre lo sgrida per i voti bassi, lui prende il taxi e fugge a Venezia</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25445_la-madre-lo-sgrida-per-i-voti-bassi-lui-prende-il-taxi-e-fugge-a-venezia.html</link>
					<description>Si è allontanato da casa e si è fatto portare, in taxi, a Vene­zia. La storia ha dell'incredibile perchè il suo protagonista è un ragazzo italiano di soli 14 anni. Stefano G., questo il suo nome, stanco dei rimproveri della madre per i voti bassi presi a scuola, martedì ha de­ciso di fuggire. Il tempo di lasciare il cellulare sulla scri­vania, prendere 400 euro da un cassetto e l'adolescente già si trovava sul primo taxi, dire­zione laguna. Prima di varcare l'uscio e scappare però, la decisione del giovane di la­sciare un biglietto e giustifica­re il suo gesto. « Mamma non riesco a farcela, scusa - si leggeva nel messaggio lasciato su un block notes -. Ti prego non cercarmi, ti telefono io » .<br />Chissà che colpo per la madre 45enne quando, rincasata, si è accorta che il figlio mancava e al suo posto c'era un " post- it d'addio". Non poteva essere uno scherzo, non con quel biglietto di scuse. La donna allora, intorno alle 20, ha de­ciso di avvertire la Polizia di Milano che ha cercato di rico­struire l'esatta dinamica dell'accaduto.<br /><br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 17 maggio</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:26:19 +0100</pubDate>
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					<title>Milano, fa luce con la candela e la casa brucia: grave 64enne</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25444_milano-fa-luce-con-la-candela-e-la-casa-brucia-grave-64enne.html</link>
					<description>Lei, una pensione sociale. Lui si arrangia come custode in un auto­rimessa. In due non riescono a pagare le bollette e così vivono senza gas ed elettricità. Finché ieri mattina non si è sfiorata la tragedia. Una candela, usata dalla coppia per fare luce, ha causato un incen­dio e ora la donna, 64 anni, è in gravi condizioni all'ospedale Ni­guarda. Non fosse stato per un vicino di casa, un romeno di 44 anni, probabilmente sarebbe morta tra le fiamme.<br />Sono le 8.15 quando Viorel T. nota del fumo uscire da sotto la porta dell'appartamento, che si trova al piano rialzato di un condominio in via Iglesias 38, zona Gorla. Capisce che non c'è tempo da perdere, ma la chiave è girata nella toppa e così decide di sfondare la porta. Anna­maria C. è stesa sul letto già rag­giunto dal fuoco. Così, senza per­dersi d'animo, il romeno rientra nella sua abitazione e torna di corsa con alcune padelle piene d'acqua e prova a domare l'incendio. Mentre raggiunge la poveretta, gli altri vicini chiamano la polizia e i vigili del fuoco.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 17 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:24:01 +0100</pubDate>
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				</item>
				<item>
					<title>Si "diletta" a sparare al parco: denunciato cinquantenne</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25443_si-diletta-a-sparare-al-parco-denunciato-cinquantenne.html</link>
					<description>Lo faceva «per diletto». Un po' poco come scusa. E difatti, quando ha visto da lontano comparire la poli­zia, se ne è guardato bene dal restare alla finestra. Invece, ha tirato le tende, ha prepa­rato armi e bagagli (nel vero senso della parola) e ha chiuso la porta dell'apparta ­mento alle sue spalle prima che arrivassero gli agenti.<br />Alla fine, M. F., 51 anni, con precedenti per maltratta­menti e una condanna per concorso in violenza sessua­le su minore, ha desistito nel suo tentativo di fuga e si è consegnato agli agenti. Il motivo? Come passatempo si era messo a sparare con una carabina a piombini dal palazzo dove vive verso il parchetto che lo circonda. Lampioni e cartelli stradali erano le sue vittime preferi­te. La polizia lo ha denun­ciato per danneggiamento.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 17 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:23:44 +0100</pubDate>
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				</item>
				<item>
					<title>Dopo i creativi, gli islamici: "Occupiamo pure noi, così Pisapia ci darà la moschea"</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25442_dopo-i-creativi-gli-islamici-occupiamo-pure-noi-cosi-pisapia-ci-dara-la-moschea.html</link>
					<description>L'esperienza "Macao" fa scuola. E non solo tra i giovani creativi milanesi. La comunità islamica, che da anni chiede a Palazzo Marino uno spazio (dignitoso) dove poter pregare, è pronta a seguire l'esem ­pio dei "lavoratori dell'arte" e a occupare uno spazio pubblico. Pa­rola di Davide Piccardo, il portavo­ce del coordinamento delle mo­schee milanesi. Minaccia? Provoca­zione? Lo si vedrà, quel che è certo è che (anche) i musulmani milanesi sono sul piede di guerra per gli spazi promessi ma mai assegnati. «Dopo aver visto come si è conclusa la vicenda Macao, molti fratelli mi chiedono se non sia il caso che anche i musulmani occupino uno spazio pubblico a Milano per vede­re riconosciuti i propri diritti», tuo­na Piccardo.
<p> <br /><br />L'articolo di Federica Mantovani su CronacaQui in edicola il 17 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:22:45 +0100</pubDate>
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				<item>
					<title>Indagati Bossi e figli: «Spese personali coi soldi del partito»</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25441_indagati-bossi-e-figli-spese-personali-coi-soldi-del-partito.html</link>
					<description>Indagato il padre, come re­sponsabile legale del partito e, dunque, dei suoi conti. E indagati pure i due figli mag­giori, Riccardo e Renzo, at­tualmente irreperibile perché in vacanza in Marocco. Per loro l'accusa è di aver usato i soldi (pubblici) del Carroccio per spese personali. Ieri, per la famiglia Bossi, è stato il giorno più lungo.<br />Gli avvisi di garanzia sono ar­rivati la mattina di buon'ora. Per il Senatùr l'accusa è truffa ai danni dello Stato, lo stesso reato contestato all'ex tesorie­re Francesco Belsito. Ai due figli, invece, i pm contestano l'appropriazione indebita. <br />TRUFFA <br />Nel mirino i magistrati 18 mi­lioni di euro di rimborsi elet­torali arrivati nelle casse del partito per il 2011. Euro, so­stengono i pm, utilizzati an­che per spese non legate alla Lega, come quelle per i due figli del Capo.<br />Papà Umberto sapeva? I magi­strati Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Roberto Pellicano, da mesi cer­cano rispo­ste a questa domanda.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 17 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:20:43 +0100</pubDate>
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					<title>Nuova bufera sulla Lega: "Bossi indagato per truffa allo Stato"</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25431_nuova-bufera-sulla-lega-bossi-indagato-per-truffa-allo-stato.html</link>
					<description>Umberto Bossi è stato iscritto nel registro degli indagati a Milano per truffa ai danni dello Stato in concorso con l'ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito, in relazione ai rimborsi elettorali dichiarati dal movimento nel luglio del 2011. Lo ha reso noto il procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati in una nota. Indagati invece per appropriazione indebita i figli di Bossi, Riccardo e Renzo.<br /><br />Secondo gli inquirenti, Umberto Bossi, in qualità di legale rappresentante della Lega, sarebbe stato consapevole che i fondi della tesoreria gestita da Francesco Belsito venivano usati per scopi diversi da quelli legati al partito. "Bossi risponde come segretario federale che redige i conti - ha spiegato il procuratore capo, Edmondo Bruti Liberati - e abbiamo elementi utili per dire che c'è sotto una sua consapevolezza".
<p>E' indagato invece per peculato il senatore del Carroccio Piergiorgio Stiffoni, finito nel mirino dei magistrati per alcune movimentazioni di denaro ritenute sospette. All'imprenditore Paolo Scala, che risultava già iscritto nel registro degli indagati di Milano, è stato contestato anche il reato di riciclaggio. La procura di Milano sta indagando con quelle di Napoli e Reggio Calabria sul presunto uso per scopi privati dei fondi pubblici da parte di alcuni esponenti del Carroccio. Finora l'unico indagato del partito risultava essere l'ex-tesoriere Francesco Belsito.</p>
<p><br />L'accusa a carico di Umberto Bossi riguarda una presunta truffa ai danni dello Stato da 18 milioni di euro di cui risponde in concorso anche l'ex tesoriere Francesco Belsito. Sono 18 milioni di euro infatti la cifra che il partito ha incassato presentando, secondo l'accusa, un rendiconto infedele nell'agosto 2011 per avere i rimborsi elettorali relativi all'anno 2010.</p>
<p><br />"Umberto Bossi firmava i rendiconti del partito". E' quanto avrebbe detto al pm di Milano la responsabile amministrativa di via Bellerio, Nadia Dagrada. Le dichiarazioni della dirigente sarebbero, da quanto si è saputo, uno degli elementi su cui si fonda l'accusa di truffa ai danni dello Stato a carico del Senatur.</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Wed, 16 May 2012 14:22:01 +0100</pubDate>
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					<title>Milano, sparava con fucile a piombini da finestra: indagato</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25414_milano-sparava-con-fucile-a-piombini-da-finestra-indagato.html</link>
					<description><p>Un uomo di 51 anni è indagato per danneggiamento aggravato dopo che domenica sera, a Milano, ha sparato con una carabina a piombini dal suo appartamento di via Balsamo Crivelli in direzione del parco antistante frequentato da bambini. Durante la perquisizione a casa, gli agenti del commissariato Porta Ticinese hanno rinvenuto anche una pistola di precisione a gas con oltre 500 colpi e 3 coltelli da caccia.</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:15:47 +0100</pubDate>
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					<title>Indagato Gamberale: «La gara per le quote Sea fatta su misura»</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25395_indagato-gamberale-la-gara-per-le-quote-sea-fatta-su-misura.html</link>
					<description>Sapevano già tutto. Con mesi di anticipo. E la fuga di notizie è partita direttamen­te dai piani alti di Palazzo Marino. Grazie a «rapporti con soggetti coinvolti nella cessione delle azioni», se­condo gli inquirenti Vito Gamberale sarebbe stato in­formato già a luglio 2011 del bando con cui il Comune di Milano ha messo all'asta, cinque mesi dopo, le quote di Sea (la società che gesti­sce gli aeroporti milanesi). <br />INDAGATO VIP <br />L'uomo d'affari, ex ammini­stratore delegato di Società autostrade e attualmente a capo di Fondi Italiani per le Infrastrutture, è indagato dalla procura di Milano per turbativa d'asta nell'ambito dell'inchiesta sulla vendita delle quote Sea a F2i.<br />Ieri pomeriggio, i finanzieri del nucleo di polizia tribu­taria hanno perquisito le se­di della società e di Società Autostrade. E acquisizioni di documenti amministrati­vo- contabili sono state effet­tuate negli uffici del Comu­ne.<br />Assieme a Gamberale risul­ta indagato, per il momento, solo un altro dirigente di F2i, l'ex vice direttore di Mediobanca Mario Maia. Sarebbe lui l'uomo all'altro capo del telefono, nella chiamata intercettata il 14 luglio scorso dalla Procura di Firenze, che ha dato il via all'inchiesta milanese.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 16 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:24:42 +0100</pubDate>
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					<title>La minaccia delle Br: «Violenza necessaria. Ora la lotta armata»</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25394_la-minaccia-delle-br-violenza-necessaria-ora-la-lotta-armata.html</link>
					<description> Le lancette della storia tornano indietro a quarant'anni fa, con i pugni chiusi sollevati nelle aule di tribunale, i processi utilizzati per inviare messaggi, fare proseli­ti, lanciare proclami di lotta ar­mata. Sulle lancette dell'orologio all'esterno di Palazzo di giustizia sventolano un vessillo rosso e una bandiera No Tav. Dentro, nel­la maxi aula della corte d'Assise di Milano, cinque imputati del processo d'appello " bi s" al le Nuove Brigate Rosse affrontano la prima udienza.<br />Le prime dichiarazioni le rila­sciano ai giornalisti che, durante una pausa, chiedono loro un pa­rere sull'agguato all'ad di Ansal­do, Roberto Adinolfi. «Viva la ri­voluzione - commenta Alfredo Davanzo - avanti la rivoluzione, questo è il momento buono».<br />Poi arriva il momento delle di­chiarazioni spontanee, rilasciate dallo stesso Davanzo, ritenuto l'ideologo delle Nuove Br del Par­tito Comunista Politico-Militare, e da coloro che secondo l'accusa sarebbero i capi delle cellule mi­lanese, Claudio Latino, e torine­se, Vinvenzo Sisi. I tre leader leg­gono due comunicati che poi ven­gono acquisiti dai giudici. Due documenti in cui parlano di crisi, suicidi, banche, ma anche del go­verno Monti, di grandi opere e di lotta del proletariato, che dev'es­sere organizzata, e soprattutto ar­mata.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 16 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:22:43 +0100</pubDate>
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					<title>Rese madri con stupri e violenze: i neonati venduti per 16mila euro</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/milano/25393_rese-madri-con-stupri-e-violenze-i-neonati-venduti-per-16mila-euro.html</link>
					<description> La prima Corte d'A p­pello ha affrontato ieri, ma il processo è saltato per l'ennesima mancata notifica, una vicenda del tutto nuova per la casisti­ca giudiziaria milanese: un traffico di neonati tra Bulgaria e Italia.<br />Sul banco degli imputati con l'accusa di alterazio­ne di stato, D. D., un uomo che con la moglie non riusciva ad avere un figlio e avrebbe deciso di rivolgersi a L. B., inter­mediario di una organiz­zazione che avrebbe fatto venire dalla Bulgaria donne al termine della gravidanza disponibili a partorire in Italia e a ce­dere dietro compenso le loro creature.<br />Per avere il figlio di una di queste, D. D. avrebbe pagato 16mila euro facen­do registrare il bimbo col suo cognome. Per questo illecito traffico, diverse altre persone sono state mandate a giudizio e per i due che hanno chiesto il rito abbreviato la senten­za è arrivata in tempi rapidi ed ora è già arriva­ta in appello, mentre per altri cinque imputati ac­cusati di fare parte dell'organizzazione che consentiva l'acquisto di bambini appena nati, il primo grado è ancora da concludere.<br />Il piccolo che sarebbe sta­to acquistato da D. D., era venuto alla luce l' 8 luglio 2004 all'ospedale di Mel­zo e sembrava avere risol­to un problema familiare, quando è scoppiato quel­lo che ha assunto gli aspetti di uno scandalo reso possibile da una or­ganizzazione formata so­prattutto da nomadi.
<p> <br /><br />L'articolo di Annibale Carenzo su CronacaQui in edicola il 16 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Milano</category>
					<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:20:52 +0100</pubDate>
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