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		<title>CronacaQui</title>
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		<description>CronacaQui - Torino</description>
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		<copyright>2012 CronacaQui</copyright>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2012 21:21:18 +0100</pubDate>
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			<title>CronacaQui</title>
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					<title>Torino, busta con polvere sospetta in sede Finpiemonte</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25645_torino-busta-con-polvere-sospetta-in-sede-finpiemonte.html</link>
					<description><p> Una busta con della polvere sospetta - forse pirica - è stata inviata, per posta ordinaraia, questa mattina a Torino, in galleria San Federico, davanti alla sede di Finpiemonte, la finanziaria regionale. Sono intervenuti la polizia, i vigili del fuoco e il 118 a scopo precauzionale per i rilievi del caso. L'edificio è stato isolato.La busta è stata segnalata dal custode della sede. Conteneva tre bossoli con una lettera di minacce contro l'assessore regionale Giordano.</p>
<p> </p>
<p> </p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Wed, 23 May 2012 12:48:01 +0100</pubDate>
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					<title>Un nuovo spider firmato da Fiat e Mazda</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25632_un-nuovo-spider-firmato-da-fiat-e-mazda.html</link>
					<description>Fiat Group Automobiles e Mazda Motor Corporation hanno siglato un memorandum d'intesa per lo sviluppo e la produzione di un nuovo spider a trazione posteriore per i marchi Mazda e Alfa Romeo basato sull'architettura dell'MX-5 di prossima generazione.
<p>Lo studio prevede lo sviluppo da parte di Fiat e Mazda di due vetture leggere, a trazione posteriore, distinte nel design, quali icone chiaramente riconoscibili del proprio marchio. Ognuna delle due varianti Alfa Romeo e Mazda verrà equipaggiata con motorizzazioni specifiche per il marchio. Si prevede che entrambi i veicoli verranno prodotti nello stabilimento Mazda a Hiroshima in Giappone a partire dal 2015. La firma finale dell'accordo, che non è vincolante, è prevista per la seconda metà del 2012. Fiat e Mazda valuteranno anche ulteriori opportunità di collaborazione in Europa.</p>
<p><br /><strong>Marchionne: "Accordo con Mazda prova l'impegno per l'Alfa"<br /></strong> "Questo accordo dimostra chiaramente il nostro impegno verso Alfa Romeo e la nostra determinazione nel renderlo un marchio globale. Attraverso la nostra partnership con Mazda, collaboreremo con il leader assoluto nelle architetture di veicoli compatti a trazione posteriore per poter creare uno spider che susciti entusiasmo e che sia carico dello stile Alfa Romeo". Così Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, commenta l'accordo con Mazda. "Apprezziamo la cooperazione con Mazda - aggiunge - e siamo sicuri che porterà ad un rapporto proficuo e duraturo". "La creazione di alleanze per lo sviluppo di nuove tecnologie e prodotti - dichiara Takashi Yamanouchi, presidente e amministratore delegato di Mazda - è uno degli obiettivi del gruppo Mazda e questo progetto con Fiat rappresenta un importante passo avanti in questa direzione. E' molto stimolante poter collaborare con un marchio prestigioso come Alfa Romeo su un nuovo spider basato sull'architettura dell'MX-5 di nuova generazione, che rappresenta un'icona per Mazda ed uno dei modelli roadster più venduti di tutti i tempi".</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Wed, 23 May 2012 10:26:20 +0100</pubDate>
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					<title>Torino, tossico armato di siringa terrore dei commercianti</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25617_torino-tossico-armato-di-siringa-terrore-dei-commercianti.html</link>
					<description>Sieropositivo e tossicodi­pendente, quasi sempre ar­mato di siringhe infette e affetto da evidenti disturbi psichici. È questo l'identikit dell'insolito questuante che da ormai due anni si aggira per San Salvario estorcendo denaro a passanti e nego­zianti.<br />Ogni giorno nel tardo pome­riggio l'uomo, un trentaci­n-quenne completamente schiavo dell'eroina, percor­re via Madama Cristina nell'abituale questua che gli serve a mettere insieme i sol­di per la dose quotidiana. Spesso sporco di sangue, la­cero e con una siringa infetta infilata sotto la manica della camicia o nella tasca dei pantaloni, entra in tutti i ne­gozi della via e si piazza accanto alla cassa per chie­dere qualche spicciolo e ar­rivando qualche volta anche a minacciare gli esercenti. «Non si comporta sempre allo stesso modo - spiega D.C., un commerciante - al­cune volte entra e si piazza in silenzio accanto alla cassa guardandoti e sperando che tu gli dia qualcosa, quando invece è in astinenza è agita­tissimo e spesso reagisce an­che in modo violento, non sai mai come comportarti perché essendo sieropositi­vo rischi anche di infettarti accidentalmente».
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 23 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Wed, 23 May 2012 09:31:39 +0100</pubDate>
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					<title>Per l'agguato a Musy due super testimoni convocati in Procura</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25616_per-lagguato-a-musy-due-super-testimoni-convocati-in-procura.html</link>
					<description> Di vera e propria svolta nelle indagini gli investigatori preferiscono non parlare, ma è certo che nuovi e importanti elementi si sono aggiunti a quelli già raccolti dagli uomini del capo della Mobile Luigi Silipo.<br />Sul caso Musy, l'avvocato esponente dell'Udc ancora ricoverato alle Molinette dopo il ferimento patito lo scorso 21 marzo in via Barbaroux, ci sarebbero nuove testimo­nianze che porterebbero gli inquirenti sem­pre più vicino al sicario. Due persone che la mattina dell'aggressione avrebbero visto l'uomo che ha sparato al consigliere comu­nale camminare per le vie del centro. Sono due donne che si sono presentate spontanea­mente negli uffici di via Grattoni e che nelle ultime ore sono state convocate in Procura. Due donne che avrebbero spostato più in là il percorso a ritroso dello sparatore.<br />Di lui si erano perse le tracce in corso Pale­stro, nei pressi del mercato, fu immortalato da alcune telecamere di sorveglianza, ma notato pure da un ambulante, sia prima che dopo l'attentato.Le due testimoni avrebbero fornito particolari che gli inquirenti defini­scono «interessanti» sulla direzione presa dal misterioso <br /><br /><br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 23 maggio</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Wed, 23 May 2012 09:28:02 +0100</pubDate>
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					<title>Fassino sposa l'ex Br, la famiglia Coggiola: «Siamo sconcertati»</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25615_fassino-sposa-lex-br-la-famiglia-coggiola-siamo-sconcertati.html</link>
					<description> Ora come allora, la domanda per Mirna e Antonella Coggiola è una sola: perché. Vedova e orfana di un uomo ammazzato dalle Brigate Rosse. Peggio, morto dissanguato in mezzo alla strada dopo essere stato gambizzato con 12 colpi calibro 7,65. A premere il grilletto Nicola D'Amore. Lo stesso terrorista che dopo aver scontato una con­danna ventennale per i suoi trascorsi nell'eversio­ne armata e per un tentativo di rapina finito ancora prima di cominciare, nel 1996, ha chiesto e ottenu­to di essere sposato con rito civile dal sindaco di Torino, Piero Fassino. «Un atto di civiltà e di riconciliazione, per una persona che ha scontato il suo debito con la giustizia» ha spiegato a più riprese il primo cittadino. «Una decisione per la quale non riusciamo a darci una risposta. Siamo allibiti. Senza parole» ribattono la vedova e l'orfa­na. Tornando, ora come allora, a porsi un'unica domanda: perché. Mirna Coggiola oggi ha 76 anni. Quando D'Amore ha ucciso suo marito ne aveva 42.<br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 23 maggio</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Wed, 23 May 2012 09:26:39 +0100</pubDate>
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					<title>Le cosche a Rivarolo: «Voti per gli appalti». Azzerato il Comune</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25614_le-cosche-a-rivarolo-voti-per-gli-appalti-azzerato-il-comune.html</link>
					<description>La notizia arriva con un comunicato stampa del Consiglio dei ministri: il Comune di Rivarolo viene sciolto ai sensi della normativa antimafia. Decisiva è stata la relazione della commissione d'inchiesta che per mesi ha lavorato a Rivarolo, dopo l'arresto del segretario comunale Antonino Battaglia. In precedenza il provvedimento aveva riguardato Leini - dove era stato arrestato l'ex sindaco Nevio Coral - e la commissione è ancora al lavoro a Chivas­so, per cui ha chiesto una proroga di sei mesi.<br />Tutto il lavoro della commissione è stato incentrato sulle questioni del voto di scambio e ad alcuni appalti. A partire dall'arresto di Battaglia dal suo ruolo nel coordinamento della campagna elettorale per le Europee del sindaco Bertot. Secondo i magi­strati di "Minotauro" il sindaco - che non è mai stato indagato ad alcun titolo per questa vicenda - fu presentato « ad alcuni degli affiliati alla 'ndrangheta della provincia di Torino » tra cui il presunto boss Giuseppe Catalano, poi dissociatosi e suicida, circa un mese fa, nella sua villa in cui si trovava agli arresti domiciliari. Dall'ordinanza si legge che « in particolare, dopo la presentazione ufficiale del can­didato (...) Catalano ha iniziato personalmente una trattativa finalizzata al cosiddetto voto di scambio: come contropartita all'appoggio elettorale era pre­vista la dazione di 20mila euro ». Battaglia avrebbe presentato Bertot a Catalano durante un incontro in un bar di Torino, in via Veglia, di proprietà dello stesso Catalano. Battaglia da un paio di settimane ha lasciato il carcere e si trova ai domiciliari nella sua abitazione di Rivarolo. E sui loro rapporti, la Procu­ra scriveva che il sindaco « dimostra di essere all'oscuro della trattativa intercorsa tra il suo segre­tario e Catalano ».
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 23 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Wed, 23 May 2012 09:24:54 +0100</pubDate>
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				<item>
					<title>Benzina troppo cara: sciopero il 6 giugno</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25613_benzina-troppo-cara-sciopero-il-6-giugno.html</link>
					<description>Il 6 giugno ci sarà il primo sciopero della benzina, indetto dall'Automobile Club d'Italia «per lanciare un forte segnale di protesta contro i conti­nui aumenti fiscali che gravano sui carburanti e più in generale sull'auto».<br />«Gli automobilisti non fa­ranno rifornimento il 6 giugno - ha dichiarato il presidente dell'Automobi­le Club Torino, Piergiorgio Re - per dire coralmente basta agli aumenti dei prezzi alla pompa, saliti di oltre il 20% in un anno. Il problema sta nelle troppe accise, che continuano a rappresentare la forma di tassazione preferita dallo Stato perchè immediata, ineludibile e senza costi ge­stionali per l'Erario». L'Aci ha sottolineato « l'insostenibilità economica e sociale d el l'attuale pressione fi­scale sui veicoli che ha sca­tenato una raffica di au­menti: una famiglia spen­derà per l'auto nel 2012 1.680 euro in carburante, ai quali vanno aggiunti 715 per l'assicurazione, 270 per la manutenzione, 220 per parcheggi e garage, 190 per pedaggi, 120 per le multe e un insieme di altri costi per un totale complessivo di oltre 3.500 euro a fronte dei 3.278 del 2011».<br /><br /><br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 23 maggio</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Wed, 23 May 2012 09:24:02 +0100</pubDate>
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					<title>La crisi ci strangola: per ogni torinese debiti per 19mila euro</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25612_la-crisi-ci-strangola-per-ogni-torinese-debiti-per-19mila-euro.html</link>
					<description>In un quadro generale parla di desertifica­zione industriale, impennata dei prezzi e crollo del potere d'acquisto, alle famiglie piemontesi altro non resta che rivolgersi al credito. Ban­che, innanzitutto. Sempre che un assegno pro­testato o una segnalazione al registro dei cattivi pagatori non indirizzi i cittadini alla presa con la crisi e i suoi costi verso una finanziaria. Una dinamica che in appena quattro anni, tra il 2008 e il 2011, ha portato un aumento dell'in ­debitamento medio delle famiglie torinesi del 30,1 per cento, secondo i dati elaborati dall'Ires-Cgil sulla base delle rilevazioni della Cgia di Mestre. In termini strettamente econo­mici, nel solo capoluogo si tratta di un indebi­tamento medio di 19.842 euro. E tra il 2009 e il 2011 i soggetti che hanno richiesto un aiuto sono aumentati di 10.100 unità.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 23 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Wed, 23 May 2012 09:23:13 +0100</pubDate>
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				</item>
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					<title>Torino, incassa per due anni la pensione della madre morta</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25597_torino-incassa-per-due-anni-la-pensione-della-madre-morta.html</link>
					<description>a madre era morta nel dicembte 2009 ma lei si era «dimenticata» di comunicarlo all'Inps e aveva continuato a incassare la pensione dell'anziana. La donna, una quarantenne di Orbassano (Torino), è stata scoperta e denunciata dalla Guardia di Finanza di Orbassano. È accusata di truffa aggravata ai danni dello Stato, indebito uso di carte elettroniche e dovrà anche rispondere di danno erariale causato dall'indebita percezione delle pensioni. Da quanto accertato dai finanzieri la donna ha continuato a ricevere i circa mille euro di pensione della defunta madre attraverso un conto corrente della pensionata dal quale faceva dei prelievi, nei primi giorni di ogni mese successivi all'accredito delle somme, con il bancomat intestato all'anziana. Complessivamente la figlia ha intascato in due anni e mezzo circa 31mila euro. Quando le Fiamme Gialle si sono presentate alla sua porta per eseguire una perquisizione domiciliare, la donna ha inizialmente negato il possesso e l'uso del bancomat della madre, ma quando i Finanzieri hanno trovato la carta nel suo borsellino la donna non ha potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità. Per consentire il futuro recupero dell'intera somma, il pubblico ministero di Pinerolo (Torino), Ciro Santoriello, titolare dell'indagine, ha sottoposto a sequestro preventivo i conti correnti bancari e postali su cui la donna operava.</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Tue, 22 May 2012 14:28:01 +0100</pubDate>
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					<title>Chivasso, scompare bimbo di 2 anni. Rapito da mamma e nonna?</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25575_chivasso-scompare-bimbo-di-2-anni-rapito-da-mamma-e-nonna.html</link>
					<description> La scomparsa di un bambino di due anni è stata de­nunciata dal padre ai carabinieri lo scorso 13 maggio. Il piccolo ha una vita breve ma già molto travagliata e per questo lo chiameremo con un nome in­ventato: Marco. La sparizione del bimbo è stata denunciata dal padre in un paese dell'alto Cana­vese ma in realtà è avvenuta a Chivasso. È qui infatti che Marco vive con la madre e la nonna, entrambe ucraine. Il padre, inve­ce, si è trasferito in un piccolo centro non lontano da Ivrea, do­po un'ordinanza del tribunale che gli impone precise limitazio­ni nella frequentazione del figlio e della sua famiglia.<br />La storia di Marco, come intuibi­le, è simile a quella di tanti altri bambini nati in famiglie con pre­cise difficoltà. In questo caso ci sono delle denunce di maltratta­menti contro il padre del picco­lo, con la conseguente decisione del giudice di imporre delle date ben precise in cui i due si posso­no incontrare. Proprio con l'av ­vicinarsi di una di queste, il pa­dre di Marco ha provato a contat­tare l'ex compagna ma non ha avuto successo. Dai successivi controlli è così emerso che da Chivasso sono spariti tutti: bim­bo, madre e nonna. Inevitabile quindi la successiva denuncia ai carabinieri.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 22 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Tue, 22 May 2012 09:43:08 +0100</pubDate>
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				</item>
				<item>
					<title>Amico Reporter - Torino: si schianta e abbatte il semaforo. Poco dopo dopo un altro scontro</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25574_amico-reporter-torino-si-schianta-e-abbatte-il-semaforo-poco-dopo-dopo-un-altro-scontro.html</link>
					<description>Due incidenti nello stesso incrocio a distanza di poche ore. Sono avve­nuti domenica, in via Go­rizia angolo via Barletta. « Il primo - riferisce Edo Covone, l'Amico Repor­tere di CronacaQui che ha inviato la foto che vedete qui accanto - alle 4.05, il secondo qualche ora più tardi, alle 22.05». Nel primo schianto, si sono scontrate due auto, una delle quali è finita contro il semaforo, demo­lendolo. « Probabilmente - ipotizza il nostro lettore - questo ha influito sul secondo. Il semaforo, alle 22.05, infatti era guasto. E c'è stato l'altro inciden­te » , cui si riferisce la fotografia.<br />Sul posto sono intervenu­te due ambulanze, e i sanitari del 118 hanno soccorso le persone a bor­do. « Su una delle due vetture - riferisce ancora l'Amico Reporter di Cro­nacaQui - c'era anche un bambino, che era molto spaventato » .<br />Se anche voi avete assi­stito ad un incidente o voltete denunciare spre­chi, inefficienze, ingiusti­zie, potete scrivere a Cro­nacaQui. Basta inviare una mail a reporter@cro­nacaqui.it, allegando fo­tografie e video. In alter­nativa, potete registrarvi nell'apposita sezione del nostro sito su www. cro­nacaqui. it e caricare auto­nomamente foto e video.
<p> </p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Tue, 22 May 2012 09:41:59 +0100</pubDate>
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				</item>
				<item>
					<title>Amico Reporter- Torino: tossici collassano sotto il ponte</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25573_amico-reporter-torino-tossici-collassano-sotto-il-ponte.html</link>
					<description>Due uomini ed una donna cammi­nano a piedi lungo il sentiero che porta sotto il ponte Carpanini, in mano hanno il necessario per iniet­tarsi la dose di eroina appena com­prata da uno dei tanti pusher che stazionano quotidianamente in piaz­za della Repubblica. Appena arrivati aprono la cerniera del giubbotto e tirano fuori dalla tasca il kit per pas­sare qualche minuto di sballo: la siringa già pronta all'uso e l'imman­cabile fazzoletto. Restano lì sotto po­chi minuti. Poi accade l'imprevisto. La ragazza si sente male, si accascia in mezzo alle siringhe. I suoi due compagni d'avventura tentano di sorreggerla ma senza riuscirci.<br />Le foto scattate da Alessandro, un Amico Reporter di Aurora, non han­no bisogno di ulteriori commenti. È lo stesso Alessandro ad alzare la cor­netta e allertare il 118. «Venite subito in lungo Dora Agrigento, una donna sta per morire». Sembra l'epilogo di un tragico finale, poi arriva l'ambu­lanza e subito dopo due pattuglie della polizia. I soccorsi trascinano il via il corpo tramortito della donna, direzione ospedale San Giovanni Bo­sco. Gli altri tossici cercano di fuggi­re per evitare domande imbarazzan­ti.<br />«Questo è lo spettacolo a cui dobbia­mo assistere ogni giorno - rincara Alessandro -. Scene di ordinaria fol­lia dove la morte rischia di diventare sempre la protagonista principale». Passano pochi minuti, le sponde si svuotano, le due pattuglie della poli­zia spariscono e tutto torna come prima. Sotto il ponte Mosca scendo­no in cinque, parlano del più e del meno per qualche minuto. Poi due di loro danno il via alle danze. La piog­gia non li spaventa e, al termine dello show, lasciano le sponde. Per terra, la solita malinconica scia costituita da siringhe e da fazzoletti sporchi di sangue.<br />«Il progetto del pallone aerostatico è apprezzabile - dichiara Patrizia Ales­si, consigliera del Pdl della circoscri­zione Sette -. Però a due passi da piazza Borgo Dora i tossici continua­no ad essere i padroni. Un problema che non si potrà ignorare in eterno».<br /><br /><br /></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Tue, 22 May 2012 09:40:38 +0100</pubDate>
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					<title>Festa per il Toro in A, ancora danni. E il conto sale a 30mila </title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25572_festa-per-il-toro-in-a-ancora-danni-e-il-conto-sale-a-30mila.html</link>
					<description> La "vendetta" granata si è consumata come da co­pione nel tardo pomeriggio di domenica. Dopo la festa scudetto della Juventus è toccato ai cugini del Toro invadere le strade del cen­tro a suon di clacson e cori da stadio, sfidando per giunta il maltempo che la scorsa settimana non ha fla­gellato Torino. Ancora una volta i bagordi nel centro storico, tra piazza Castello e piazza San Carlo, hanno portato in dote un numero non indifferente di danni e strascichi polemici. Come era prevedibile i granata hanno cercato di assaltare lo Juventus Store di via Ga­ribaldi per vendicarsi d el l'atto vandalico com­piuto due settimane prima al negozio del Toro da alcu­ni ignoti supporter di fede bianconera. Dopo aver in­franto la vetrina i soliti scal­manati hanno pensato bene di prendere di mira i muri e le colonne di via Roma, via Pietro Micca, via Cernaia, piazza Castello, piazza San Carlo e ovviamente via Ga­ribaldi dove sono comparsi una serie di coloriti insulti contro gli odiati cugini.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola 22 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Tue, 22 May 2012 09:38:42 +0100</pubDate>
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					<title>I grillini cavalcano l'effetto Parma: «Vogliamo governare il Piemonte»</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25571_i-grillini-cavalcano-leffetto-parma-vogliamo-governare-il-piemonte.html</link>
					<description>E ora i grillini piemontesi sperano nell'effetto Parma. Nella città emiliana il candidato del Movimento 5 stelle ha sfondato: 51mila voti, il triplo rispetto al primo turno, hanno consentito a Federico Pizzarotti di battere il centrosinistra e diventare il pri­mo sindaco grillino di un grande comune. I seguaci del comico genovese due settimane fa ave­vano conquistato Sarego, nel vi­centino, a cui ieri si sono aggiun­te anche le vittorie di Comacchio (Ferrara) e Mira (Venezia).<br />Il Movimento 5 stelle è il caso politico di queste elezioni. Fra un'esultanza e l'altra, il capo­gruppo in Regione Davide Bono si spinge a ipotizzare un futuro in Giunta: «Vogliamo andare a governare. Subito se cade Cota o nel 2015, se resiste». Ma, procla­mi a parte, adesso anche gli av­versari politici concedono i pri­mi riconoscimenti. Proprio il presidente Roberto Cota sottoli­nea che «il voto ai grillini va capito e non demonizzato». Cer­to, sostiene, «i loro candidati in Piemonte hanno perso e non si dovranno confrontare con la concretezza di dover ammini­strare. È a quel punto che i nodi vengono al pettine». E il coordi­natore regionale Pdl, Enzo Ghi­go, si lancia in un'analisi schiet­ta quanto dettagliata: «Grillo non è l'anti-politica, è bene chia­rirsi. È semplicemente un'altra proposta politica con la quale confrontarsi. Sta a noi dimostra­re che non va bene».
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola 22 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Tue, 22 May 2012 09:36:56 +0100</pubDate>
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					<title>Torino, incendio distrugge dieci mansarde. La procura: «Ritardo nei soccorsi»</title>
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					<description>Ci sarebbe stato un corto circuito alla base dell'incendio che giovedì pomeriggio ha devastato il tetto di un palazzo in corso Re Umberto e di­strutto una decina di mansarde, co­stringendo un centinaio di residenti a passare la notte in strada dopo l'evacuazione della struttura, consi­derata inagibile. A fornire un primo provvisorio responso sulle cause del rogo sono stati i consulenti dei due magistrati titolari del fascicolo, il procuratore Raffaele Guariniello e il sostituto Sara Panelli. I magistrati, tuttavia, starebbero indagando an­che su eventuali ritardi nei soccorsi. Soccorsi che sarebbero giunti sul po­sto circa due ore e mezzo dopo la prima telefonata con richiesta di in­tervento.
<p> </p>
Tutti i particolari su CronacaQui in edicola 22 maggio</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Tue, 22 May 2012 09:28:50 +0100</pubDate>
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					<title>Anche il Piemonte a rischio sismico: nella zona rossa oltre 120 comuni</title>
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					<description>Si fanno sempre più intensi i movimenti tellurici nella no­stra regione. Nel giro di un solo anno, in Piemonte si so­no registrate 1.709 scosse si­smiche di lieve entità: le maggiori non hanno mai su­perato magnitudo 2 della scala Richter. La maggiore concentrazione dello sciasme sismico si è avuta in Val Va­raita, nel cuneese, ma anche il pinerolese è considerato una delle zone a rischio <br />SCUOLE IN PERICOLO <br />I comuni piemontesi sono divisi essenzialmente in due fasce: rischio molto basso e rischio medio-basso. In que­sta seconda fascia ricadono per esempio ben 126 paesi della provincia di Torino. A suscitare i maggiori allarmi sono gli edifici più datati, co­me la maggior parte delle scuole, delle quali una su tre è sprovvista anche delle ne­cessarie certificazioni di sicu­rez za <br /><br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola 22 maggio</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Tue, 22 May 2012 09:26:01 +0100</pubDate>
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					<title>Torino, manomettono telecamera e forzano cancello di una villa: due arresti</title>
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					<description><p> Due persone sono state arrestate dopo essere state sorprese dai Carabinieri subito dopo aver manomesso la telecamera di sorveglianza e forzato il cancello di una villa ieri pomeriggio a San Mauro Torinese (Torino). Due complici sono fuggiti in taxi: uno è stato identificato e denunciato e uno è tuttora ricercato. Nella loro vettura sono stati trovati monili provento, secondo gli investigatori, di precedenti colpi.</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Fri, 18 May 2012 12:09:51 +0100</pubDate>
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					<title>Schianto sulla provinciale 29: già sette vittime in pochi anni</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25500_schianto-sulla-provinciale-29-gia-sette-vittime-in-pochi-anni.html</link>
					<description> Ancora una vittima del­la "strada della morte", la provinciale 29 che collega Pralormo all'Albese. Pietro Gobbi, classe 1939, residente a Rottofreno, in provincia di Piacenza, è deceduto ieri intorno alle 18 nello scontro contro un'altra vettura. L'uo­mo, proveniente da Montà d'Alba, si trovava alla guida di una Peugeot 3008 quando si è scontrato contro una Ford Focus, circa 500 metri prima di raggiungere il centro abitato di Pralor­mo.<br />Sull'incidente indagano i carabinieri della stazione di Poirino: secondo i primi accertamenti, Gobbi avrebbe invaso la corsia opposta, forse a causa di un malore. Il conducente della Focus non avrebbe potuto far nulla per evitare l'impatto.<br />L'anziano è morto sul colpo. Feriti in modo non grave, invece, i due uomini a bordo dell'altra vettura. Le Cri di Poirino e Carmagnola li hanno tra­sporti uno all'ospedale Santa Croce di Moncalieri e l'altro al Cto di Torino.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 18 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:42:19 +0100</pubDate>
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					<title>Amico Reporter - Torino: auto finisce sopra un'altra: paura in strada Settimo</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25499_amico-reporter-torino-auto-finisce-sopra-unaltra-paura-in-strada-settimo.html</link>
					<description>Incidente spettacolare, ieri pomeriggio, in strada Settimo all'al­tezza di via Centallo. Lo schianto, racconta l'Amico Reporter Tony, «è avvenuto verso le 13, pare a ccausa di una inversione a "u" di una della automobili coinvolte». Una delle vetture è finita sopra l'altra, «ma per fortuna - prosegue Toni - senza danni alle perso­ne».<br /></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:41:11 +0100</pubDate>
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				<item>
					<title>Nexity apre in via Roma la boutique immobiliare</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/torino/25498_nexity-apre-in-via-roma-la-boutique-immobiliare.html</link>
					<description> La prima boutique immo­biliare, realizzata da Nexity Residenziale, è arrivata a Torino: la sua sede, in via Roma 254 (piazza Cln), è stata inaugurata ieri e oggi verrà aperta ufficialmente al pubblico. « Si tratta di un'agenzia immobiliare completamente diversa ­spiega Omar Zampollo, re­sponsabile servizio clienti ­che noi chiamiamo "bouti­que". Avrà un modo evoluto di trattare le esigenze di clientela, magari nel nostro "salotto immobiliare", sor­seggiando un caffè prepara­to nel nostro angolo bar. Nei primi due giorni di apertu­ra, oltretutto, verrà illustrata la collezione Limited Edi­tion, con prezzi esclusivi, scontati del 5%».<br />La boutique è uno spazio espositivo a tutto tondo, con possibilità di incontro con progettisti, costruttori e im­prenditori. Nei suoi 250 me­tri quadrati della sede di via Roma, divisi in due piani, in un ambiente confortevole, si potranno esaminare dal vivo tutti i materiali impie­gati da Nexity nelle costru­zioni. Inoltre, i potenziali clienti potranno consultare anche un maxi-iPad per na­vigare in rete alla ricerca delle informazioni più im­portanti per la scelta della casa. Uno schermo di 4 me­tri, poi, trasmetterà le imma­gini del gruppo, e delle sue più recenti realizzazioni.<br />«La scelta di Torino come sede della prima boutique immobiliare di Nexity rap­presenta al meglio il ruolo strategico che Torino ed il Piemonte rivestono nei pia­ni della nostra azienda - ha commentato Santo Crea, amministratore delegato Nexity Residenziale Italia ­ci auguriamo che il nuovo spazio possa rappresentare un cuore pulsante dell'edi­lizia torinese, in una loca­tion d'eccezione che da sola racconta lo stretto legame di Nexity con la città». Nexity opera dal 1974 in Francia, e dal 2007 in Italia, con le sue tre filiali di Torino, Sanre­mo e Milano. Con un fattu­rato 2011 pari a 2.527 mi­liardi di euro e più di seimi­la collaboratori, è uno dei principali operatori immo­biliari europei. Nell'ultimo anno ha venduto più di 14.000 alloggi. <br /><br /><br /></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Torino</category>
					<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:36:39 +0100</pubDate>
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