
Il nastro era stato tagliato appena un mese fa. Il 21 dicembre, per l'esattezza. La Galleria, restaurata da cima a fondo a tempo di record, era pronta - si era detto - a tornare allo splendore di un tempo. Tanto che maggioranza e opposizione, allora, si erano contese il merito per quei « lavori prestigiosi » svolti nel Salotto di Milano. Ieri, però, quei « lavori prestigiosi » non hanno retto alla prima ondata di freddo e sulla pavimentazione nuova di pacca sono comparse le crepe. Tra lo stupore e l'imbarazzo di Palazzo Marino.
IL SUPER RESTAURO
I mosaici, accuratamente restaurati da una squadra di esperti in 210 giorni ( al costo di un milione e 970mila euro), hanno ceduto non appena la colonnina di mercurio è scesa sotto lo zero. E pensare che il peggio, meteorologicamente parlando, deve ancora venire. Nel fine settimana, infatti, si prevedono temperature siberiane, con picchi fino a - 12 gradi. Cosa succederà allora nel Salotto di Milano? A rassicurare gli scettici è l'assessore ai Lavori Pubblici, Lucia Castellano: «Le fessure apparse sulla pavimentazione della Galleria Vittorio Emanuele non destano alcuna preoccupazione dal punto di vista strutturale» .
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