
Seminudo, in un lago di sangue, con il petto trafitto dalla lama di un coltello da cucina. E' stato trovato così, ieri mattina, nel suo appartamento a pochi passi da viale Zara, il transessuale brasiliano 36enne Lutenberg Da Silva Barrus, chiamato da tutti "Patrizia". Una morte che assomiglia a un rompicapo. Perché gli investigatori della sezione Omicidi della Squadra Mobile di Milano non hanno ancora chiarito se si sia trattato di un omicidio o di un suicidio. Anche se l'ipotesi più probabile, alla luce degli ultimi accertamenti, è che si sia tolto la vita, infilandosi da solo il coltello nel petto. L'uomo, infatti, soffriva da tempo di crisi depressive.
IL RITROVAMENTO
Una palazzina a ringhiera di due piani, in condizioni precarie, che si apre su un piccolo cortile in un passo carraio interno a via Montalbino, civico 9, a poche centinaia di metri da viale Zara. E' questo il contesto in cui viveva Lutenberg Da Silva Barrus. La vittima, che non ha precedenti di polizia, abitava con un altro trans brasiliano al piano terra, accesso diretto dal cortile, una piccola porta in legno in cattivo stato. E' stato proprio lui a scoprire il corpo. Il convivente, secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, era uscito di casa pochi minuti prima e al rientro ha trovato la porta chiusa dall'interno. Per questo, poco prima delle 9, ha chiamato il 113 e il 118.
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