
Ulyana aveva 48 anni e nessun posto dove passare la notte. Viveva per strada e ogni sera tornava in via Marina, non lontano dai giardini di Porta Venezia intitolati a Indro Montanelli, per trascorrere la notte nella sua "casa", un ammasso di cartoni, sacchi e bidoni nascosti dietro ad una pompa di benzina.Ed è lì che alle 7.45 di ieri mattina un suo compagno di sventure, un clochard polacco di 37 anni, ha trovato il suo corpo ormai senza vita. Inutile l'int ervento del 118: Ulyana Shmalyuk, originaria dell'Ucrai na, era già morta da un pezzo. Uccisa - con tutta probabilità - dal freddo artico che l'altroieri notte avvolgeva Milano. A stabilirlo con certezza potrà essere soltanto l'autopsia, già disposta dal magistrato di turno, ma sul corpo della donna non c'era no segni di violenza o ferite, se non un vecchio taglio sulla fronte già suturato da tempo e che quindi non avrebbe nulla a che fare col decesso.
L'articolo di Federica Mantovani su CronacaQui in edicola in Lombardia il 15 dicembre 2010