Raggiunto l’accordo in Prefettura
A Caselle crisi finita. Stop ai licenziamenti. Oggi si torna a volare
TORINO 04/11/2009 - Dopo due giorni di blocco totale dell’aero porto, Aviapartner ha ritirato la procedura di mobilità che riguardava 24 dipendenti, andando incontro alle richieste dei lavoratori in sciopero e dei sindacati. Da questa mattina, a Caselle, si riparte regolarmente con i voli: i 24 a rischio finiranno in cassa integrazione.
L’accordo è giunto intorno alle 19, dopo l’en nesimo incontro in Prefettura. Il terzo di una giornata lunghissima le cui trattative erano iniziate alle nove del mattino. Trattative, per la verità, sulle quali aleggiava un certo pessimismo: troppo distanti le parti per pensare di arrivare ad un accordo comune. Il tutto dopo una giornata nerissima per l’aeroporto torinese: complessivamente sono stati cancellati, tra arrivi e partenze, circa settanta voli. Tredici collegamenti di linea, invece, hanno operato altrove: sei da Malpensa, cinque da Cuneo e due da Genova.
Caos e proteste in aerostazione, specie al mattino. Molte compagnie non hanno avvertito i propri passeggeri dello sciopero. Risultato: centinaia di viaggiatori hanno scoperto solo in aerostazione che il loro volo non sarebbe mai decollato. C’è stato anche qualche attimo di tensione nel primo pomeriggio quando alcuni passeggeri hanno chiesto l’intervento della polizia per denunciare la compagnia Blu Express, rea di non aver “riprotetto” il volo per Roma del mattino come invece hanno fatto tutte le altre compagnie. La situazione è tornata alla normalità solo dopo il trasporto dei viaggiatori, in pullman, fino a Genova dove gli stessi si sono imbarcati alla volta della Capitale. La compagnia, dal canto suo, ha presentato un esposto alla polizia contro ignoti dal momento che il velivolo destinato al Torino-Roma è risultato bloccato sulla pista del Pertini a causa del posizionamento di una scala meccanica che ne ha impedito ogni manovra. Il blocco dell’aeroporto di Caselle è stato possibile per il secondo giorno di fila anche grazie allo sciopero contemporaneo dei lavoratori di Sagat Handling che, soprattutto per solidarietà nei confronti dei colleghi di Aviapartner, hanno deciso di incrociare le braccia.
Le trattative, di fatto, si sono concluse a sorpresa: ritirata la mobilità, per i ventiquattro dell’Aviapartner si prospetta l’accesso alla cassa integrazione straordinaria per due anni. L’accordo, davanti al prefetto Paolo Padoin, è stato firmato da Aviapartner, Sagat e dai sindacati. Saranno proprio Sagat e Aviapartner, con il sostegno delle istituzioni pubbliche, a favorire, entro la fine del periodo di cassa integrazione, il riassorbimento dei lavoratori, anche in previsione dell’aumento del traffico al Pertini. L’accordo, tra l’altro, è giunto nel momento più opportuno: un terzo giorno di blocco dello scalo, infatti, avrebbe portato alla precettazione dei lavoratori con relativa denuncia, dal momento che l’agitazione non ha rispettato le previste norme di legge.
Alessandro Previati