Tragica fine di un pensionato sulla strada che porta alla frazione Filia
Anziano muore schiacciato dal trattore
CASTELLAMONTE 01/07/2008 - Tragedia, ieri mattina, a Castellamonte dove un pensionato di 74 anni è rimasto schiacciato da un trattore.
Erano da poco trascorse le 8.30, Alfonso Bernardi Ghisla, classe 1934 residente in frazione Filia di Castellamonte, approfittando della frescura mattutina, aveva deciso di intraprendere qualche piccolo lavoro casalingo e si apprestava, a bordo del proprio trattore, a trasportare alcuni materiali edili.
Agganciato al piccolo, ma potente, Goldoni Compact 416 un rimorchio, vi aveva caricato il materiale ed insieme al vicino di casa, Tommaso Anello, 38 anni, si stava dirigendo verso il centro di Castellamonte. Percorrendo la ripida strada Crosa che da Filia porta al capoluogo, però, qualcosa è andato storto. Probabilmente una buca o un movimento brusco ha fatto sbandare il mezzo agricolo, facendogli perdere equilibrio ed assetto.
È stato il tempo di una frazione di secondo, Alfonso ha gridato di saltar giù all’amico Tommaso, seduto sul rimorchio, ma mentre il 38enne si metteva in salvo, lui non era altrettanto agile da sottrarsi alla mole del trattore, che inevitabilmente lo travolgeva. Per il pensionato canavesano non c’era scampo, il trattore si riversava completamente addosso a lui e tale era il peso che Bernardi Ghisla moriva sul colpo.
Sul luogo dell’incidente accorrevano in breve tempo i medici del 118, ma purtroppo non potevano fare altro che constatare il decesso. Lavoro arduo, invece, per i vigili del fuoco di Ivrea e Castellamonte chiamati al recupero della salma, i pompieri hanno dovuto rimuovere il trattore con l’ausilio di una gru affinché fosse possibile prelevare il corpo del castellamontese per portarlo, poi, alla camera mortuaria del nosocomio di Cuorgné. Infine, il compito dei rilievi, per stabilire l’esatta dinamica dei fatti, è spettato ai carabinieri della locale stazione. Bernardi Ghisla era molto conosciuto e stimato nella frazione di Filia ed a Castellamonte, aveva lavorato per l’Olivetti di Ivrea per, poi, ritirarsi in pensione nel verde delle colline castellamontesi. Lascia nel dolore della sua scomparsi i figli Claudio e Sara.