Da gennaio 3.500 incidenti, 16 quelli mortali. La polizia municipale ha ritirato 1.216 patenti
Autodromo Torino: le “corse” in città sul filo dei 190 all’ora
TORINO 21/08/2008 - Corso Regina Margherita, corso Grosseto, via Botticelli, corso Unità d’Italia o corso Tazzoli. Per le strade di Torino si corre, come in un autodromo cittadino. Spesso senza regole, né giudici di gara. Su due o quattro ruote, talvolta superando anche di due volte il limite di velocità consentito. Come nel caso di un motociclista sorpreso a 187 km/h su corso Tazzoli lo scorso marzo o del suo emulo che, a bordo di un’Audi A4, ha ripetuto l’impresa sullo stesso rettilineo, pubblicando anche un video su YouTube. Senza dimenticare i 114 chilometri all’ora registrati su via Botticelli o i 142 misurati da un autovelox in corso Grosseto e raggiunti addirittura da un modesto Fiorino pick-up
Multe per 135mila punti
Questo è il quadro che disegnano i dati in materia di sicurezza stradale e prevenzione degli incidenti, forniti dalla polizia municipale. Numeri che danno l’idea di una progressiva diminuzione delle violazioni del codice riscontrate, da dieci anni a questa parte, anche in funzione di un aumento dei controlli sulle strade cittadine. Solo da gennaio ad oggi, infatti, su oltre 6.000 controlli effettuati, sono state 1.216 le patenti ritirate. Ben 135.000 i punti decurtati, a vario titolo. A fronte, però, di un numero ancora alto di incidenti stradali: da gennaio ad oggi circa 3.500, di cui 16 mortali.
Cinture e rossi nel mirino
A dominare l’elenco delle contravvenzioni sono quelle relative alla violazione dei limiti di velocità, del rispetto dei semafori, oltre al mancato uso delle cinture di sicurezza. In totale, dall’inizio dell’anno, quasi diecimila verbali: 5.200 nei primi due casi, 4.000 nel terzo. Segue a ruota l’uso del cellulare alla guida, con circa 3.000 casi accertati e sanzionati.
A preoccupare di più sono, però, la guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di droghe per cui, l’unico deterrente sembrano essere quei controlli che, settimanalmente, individuano un numero ancora alto di violazioni: «In questi primi otto mesi dell’anno - spiega il dirigente dei Servizi territoriali, Alberto Gregnanini - sono stati effettuati dai nostri uomini circa 5.000 controlli, oltre a 4.300 pre-test». Risultato, circa 300 patenti ritirate: «I casi accertati dalle postazioni di controllo per guida in stato di ebbrezza sono stati 259, 27 quelli che avevano assunto droghe prima di mettersi al volante. Bisogna poi tenere conto anche di quanti vengono fermati e controllati nelle varie Circoscrizioni» continua Gregnanini.
Palette e divise
Mai pochi, alla luce di quelli che sono i rischi. Per questo, dal prossimo anno, la polizia municipale prevede di aumentare i controlli, specie quelli delle postazioni cosiddette “di servizio”: «Oltre alla velocità, alcol e stupefacenti sono tra le prime cause di incidente. Per questo motivo i controlli in città sono intensificati e andranno facendosi sempre più puntuali, con il supporto oltre che della Croce Rossa anche delle altre forze dell’ordine». Il quadro normativo, con l’ultimo decreto, prevede pene molto più severe per chi si mette alla guida dopo aver bevuto. Anche chi decide di non sottoporsi ai test, ora, è passibile di denuncia penale: «L’inasprimento delle sanzioni rappresenta di certo un deterrente efficace ma è anche motivo di una maggiore responsabilizzazione degli automobilisti».
Enrico Romanetto
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