Il colosso alimentare due giorni fa ha annunciato la decisione. Lavoratori sul piede di guerra
E la “San Carlo” lascia
a casa 19 magazzinieri
SAN GIULIANO MILANESE 25/10/2008 - Nuova crisi in vista nell’immenso polo logistico di Sesto Ulteriano, frazione del comune di San Giuliano Milanese. La San Carlo Spa ha deciso di tagliare 19 dipendenti, quasi tutti magazzinieri, della filiale di stoccaggio del noto marchio alimentare. I sindacati hanno subito dichiarato lo stato di preagitazione e, in attesa del primo confronto ufficiale con i vertici del colosso delle patatine che dovrebbe tenersi a metà della settimana prossima, stanno già preparando iniziative di protesta. La notizia è arrivata due giorni fa come un fulmine a ciel sereno: durante un’assemblea sindacale si è diffuso l’inaspettato annuncio della procedura di licenziamento.
La scelta di puntare sulla mobilità coatta pare sia stata motivata dalle necessità di ristrutturazione aziendale e sembra che la proprietà voglia ricorrere all’appoggio di ditte esterne. La capacità produttiva del gruppo, tra patatine, snack, pane e dolci, supera le 50 mila tonnellate all’anno. Gli stabilimenti sono 13 tra Italia e Europa: 180 depositi, 1.300 venditori e altrettanti furgoni che garantiscono una distribuzione capillare.
I tagli alla San Carlo sono gli ultimi di una lunga serie indetti in più stabilimenti del polo logistico di Sesto Ulteriano, preso d’assalto negli ultimi anni da numerosi capannoni dediti all’interscambio merci. Sempre in settimana infatti, un gruppo di lavoratori del Consorzio Cecis aveva promosso un picchetto di fronte ai cancelli della società di trasporti Artoni, bloccando per 5 ore il transito dei mezzi, per protestare contro il mancato pagamento dello stipendio di settembre.
Dario Zani
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