«Vogliono spostare la produzione in Olanda, ma qui il bilancio è in attivo»

Fast and Fluid: «L’azienda va bene, non può chiudere»

CINISELLO BALSAMO 25/10/2008 - Tra gli sguardi sorpresi di coloro che stavano per en­trare nel vicino centro com­merciale e la solidarietà dei pendolari in coda all’uscita della tangenziale, i lavora­tori della Fast & Fluid di Cinisello Balsamo, l’azien­da metalmeccanica che produce e vende sistemi tintometrici e di miscela­zione, ieri mattina sono sce­si nuovamente in strada per protestare contro la decisio­ne del gruppo multinazio­nale di spostare la produ­zione in Olanda e di licen­ziare 54 persone su 70. A rischio anche 30 posti di lavoratori dell’indotto.

DAVANTI AI CANCELLI
Si sono riuniti davanti i cancelli dell’azienda in via Pelizza da Volpedo adorna­ti con croci e striscioni, i dipendenti, verso le dieci del mattino, sono sfilati verso le arterie a scorrimen­to veloce del nord Milano “bloccando” con il loro pas­saggio la vicina rotonda, poi viale Brianza e le vie vicine agli svincoli della tangenziale e dell’autostra­da Torino-Venezia per fare poi ritorno verso le 11.30 verso la ditta.
«L’azienda - spiega Giusep­pe Mansolillo, responsabi­le di zona della Fim-Cisl Milano - è competitiva sul mercato e quindi non si ca­pisce perché debba essere chiusa. Questa vicenda è simbolica del modo di fare impresa di certe multina­zionali che prendono le proprie decisioni sulla testa delle persone, senza preoccuparsi delle conseguenze che esse comportano». Tra i lavoratori che a breve si tro­veranno senza un impiego anche molte coppie.
«Io lavoro in produzione ­spiega Angela Ceravolo ­mio marito in ufficio tecni­co. Abbiamo due bimbi di 3 e 7 anni. Come faremo a pagare le spese?». Nadia Lissoni, 50 anni, si chiede chi possa assumerla alla sua età: «Sono single e quindi monoreddito. Per me, che ho anche avuto an­che dei problemi di salute, non vedo un bel futuro».

LE STORIE
Le fa eco Simona Marango­ni: «Lavoro alla Fast da no­ve anni. Sono cresciuta con lei e mi sono sentita come accolta in una famiglia. Ora mi sento tradita anche per il fatto che non c’è stata possi­bilità di trovare un accor­do ». A sfilare accanto ai lavoratori Rosa Riboldi, as­sessore all’Ecologia, in rap­presentanza della giunta Cinisellese.
Solidarietà anche dai pen­dolari che hanno paziente­mente atteso il passaggio del corteo dei lavoratori ar­mati di fischietti, striscioni e cartelli.

Silvia Villani [CONTINUA...]


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