L’associazione delle vittime chiede a Comune e Prefettura di soccorrere Claudia Canavesi e modificare la legge

L'appello di Italia Libera: «Non dimenticate la casalinga antiusura»

LOCATE VARESINO 05/06/2008 - «Non dimenticate Claudia Canavesi, la piccola donna che con la sua denuncia ha fatto arrestare un usuraio che stritolava 50 imprenditori della Brianza». Questo l’appello di Paolo Bocedi, presidente dell’associazione antiusura che tre anni fa convinse la donna ad andare in questura e denunciare il suo aguzzino.

All’indomani della vicenda documentata dal nostro giornale sulle condizioni della donna si sono moltiplicati appelli e offerte di aiuto. «Mi appello al vicesindaco Riccardo De Corato, al Prefetto e alle istituzioni milanesi perché tre anni dopo lo Stato ha dimenticato questa piccola eroina che ora è costretta a battere per sopravvivere », chiede Bocedi che domani incontrerà la stampa con la protagonista della vicenda. Appuntamento in Galleria Strasburgo al 3, a mezzogiorno.

Scopo dell’incontro è fare di Claudia un caso-bandiera e chiedere di modificare la legge antiusura del 1999 che prevede fondi di sostegno alle vittime solo se titolari di un’attività commerciale. «Claudia, casalinga, non ha avuto nulla e ha perso tutto facendo mettere dietro le sbarre un pericolo criminale. Ora ha bisogno di aiuto per vivere e per recuperare la sua dignità di donna e di madre», chiede Bocedi. L’iniziativa parte da Milano perché è proprio qui, grazie al numero verde messo a disposizione del Comune 800.66.77.33, che Claudia ha telefonato la prima volta. A condurre le indagini nel 2003 fu poi la squadra mobile di Milano.

«Milano è una città generosa, non può lasciar morire una piccola eroina che ha messo la sua faccia sui giornali pur di spiegare dove conduce l’usura». Intanto si fa avanti una donatrice, che ha deciso di dare a Claudia 1.000 euro stornati dal risarcimento ottenuto in quanto imprenditrice vittima di usura ai sensi della legge.

«Ma serve altro. Serve un lavoro. E serve che lo Stato sulla scia di questo caso riapra il capitolo e riveda la norma che assegna i contributi ampliando il diritto anche ai privati cittadini», conclude Bocedi. [CONTINUA...] Scritto da: Thomas MacKinson - thomas.mackinson@cronacaqui.it


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