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Acquistato a giugno per 25 milioni di dollari. Il nuovo prezzo fissato a 19 milioni di euro trattabiliMistero sul castello: lo sceicco rivende la villa della Bruni
CASTAGNETO PO 30/10/2009 - È di nuovo in vendita (e il mistero si infittisce) la villa di Castagneto Po dove la Première Dame Carla Bruni ha trascorso la sua infanzia. La residenza della famiglia Bruni Tedeschi, acquistata qualche mese fa dal principe saudita Al Waaled Al Saud per 25 milioni di dollari, è stata nuovamente messa sul mercato per 19 milioni di euro (28 milioni di dollari). La vendita sarà curata dalla Christie’s Great Estates, una sussidiaria che si occupa di operazioni immobiliari della famosa casa d’aste internazionale. A Castagneto il principe saudita non vi ha mai abitato ma Carla Bruni vi è tornata in visita lo scorso luglio con il marito, il presidente francese Nicolas Sarkozy, subito dopo il G8 dell’Aquila. Prima di rientrare a Parigi, la coppia aveva fatto colazione sotto un albero secolare del parco che circonda l’imponente magione di 40 stanze.Il mistero Si parla di “mistero” perché, è almeno singolare che il maniero venga rivenduto dopo pochi mesi e ad una cifra di poco superiore a quella dell’acquisto e definita dall’entourage del principe, «comunque trattabile» e quindi addirittura ad una cifra che teoricamente potrebbe essere inferiore a quella pagata per l’acquisto. Se si pensa che una perizia asseverata risalente alla metà degli anni 80 aveva stabilito il valore catastale dell’immobile a 9 miliardi del vecchio conio, poco più di 4 milioni di euro, le cifre, quella pagata dal principe alla famiglia Bruni Tedeschi e quella che lo stesso saudita oggi pretende, appaiono ampiamente sopravvalutati. L’atto di vendita L’affare, quello concluso dai vecchi proprietari del maniero, Marisa Borini (la mamma di Carla e Valeria Bruni), Valeria Bruni Tedeschi e Carla Bruni Tedeschi rispettivamente, socia accomandante la prima e accomandatarie le altre due, della Icer Sas, risale ad una data precisa, quella del 23 giugno del 2009. Le tre signore si presentarono presso lo studio del notaio di Chivasso Umberto Romano e siglarono il passaggio di quote al principe arabo. Il compratore non era presente ma si era fatto rappresentare da due legali inglesi muniti di procura speciale. Passaggio di denaro e di proprietà con variazione della denominazione sociale della stessa: Icer - Società in accomandita semplice di Kingdom 5-Kr-200, Ltd. I cui soci risultano da visura: Kingdom 5-Kr-201, Ltd, accomandante e Kingdom 5-Kr-200, Ltd, accomandatario; sede legale via San Quintino, 28 Torino, procuratore: Carla Accostello, una professionista torinese specializzata in operazioni finanziarie e immobiliari. Yachts e castello Dunque , le nuove società proprietarie della villa di Castagneto, si è poi venuto a sapere, sono le stesse a cui fanno capo le proprietà della flotta di yachts del principe arabo, uno degli uomini più ricchi del mondo. Ma che il nuovo proprietario non avesse mai avuto intenzione di utilizzare per i suoi affari il maniero del chivassese (e ci si chiede allora perché lo abbia acquistato - il mistero continua) lo si è capito fin da subito, almeno da quando incaricò, sia pure verbalmente, la signora Borini a tenerlo informato di eventuali interessamenti sull’immobile da parte di chi, magari, avesse nel cassetto qualche progetto imprenditoriale che consentisse «una buona speculazione» Casinò e hotel A questo scopo, infatti, «per sondare il terreno», era stata coinvolta anche l’Immobilsarda, un colosso del settore con sede legale a Milano e specializzata nella compravendita di immobili di pregio in “Costa Smeralda”. Nei mesi scorsi, infatti, si è detto tutto e il contrario di tutto: «Il castello diventerà un casinò», «un albergo di lusso», «un residence con appartamenti lussuosi» e altro ancora. Evidentemente annoiato per le lungaggini e le indecisioni degli imprenditori italiani (si è parlato di una cordata di vercellesi e di un’altra di industriali canavesani), alla fine il principe ha deciso di fare tutto da solo (e soprattutto fuori dai confini italiani), ha alzato il telefono e ha incaricato Christie’s, naturalmente. bardesono@cronacaqui.it |