L'esperto

«Possono causare infarti, tumori
e diabete»

MILANO 12/03/2009 - Doparsi è pericoloso. Non solo perché si rischia di essere squalificati dalle gare e si commette un reato, ma anche per la salute. Gli effetti collaterali dei farmaci vietati per doping sono gravi: possono provocare diabete, tumore e infarto. Lo sa bene il professor Luciano Caprino (nel tondo) della commissione per la vigilanza e il controllo sul doping per la Tutela della salute, al quale abbiamo chie­sto effetti e conseguenze collaterali di queste sostan­ze usate per migliorare le prestazioni atletiche.

«Ne esistono prevalentemente due categorie usa­te dagli sportivi professionisti e dilettanti - spiega - gli anabolizzanti androgeni, analoghi agli ormo­ni maschili, che aumentano la massa muscolare, e l’eritropoietina che fa aumentare la produzione di globuli rossi. Questi, passando da 5-6 milioni a 7-8milioni, portano maggiore ossigeno ai muscoli che pertanto si contraggono con più facilità e po­tenza ».

«Ma esistono anche altri farmaci che non costituisco­no doping cui ricorrono gli sportivi - aggiunge il professo­re che è anche direttore della Scuola di Specializzazione di Farmacologia dell'università La Sapienza - si tratta degli antinfiammato­ri. Li utilizza ben il 70% degli sportivi professionisti e dilettanti, non so che dire: o fare sport fa male, o solo i malati fanno sport». Ma quali sono gli effetti nocivi delle sostanze dopanti? «Gli anabolizzanti androgeni possono provocare il tumore alla prostata - spiega il professore - l’eritro­poietina la coagulazione del sangue, la trombosi e l’infarto. Danni questi ultimi che possono comparire più rapidamente delle neopla­sie ». Non sempre però le morti dei ragazzini sui campetti di calcio vanno collegate all’uso di queste droghe, «anche se i giovanissimi fanno molto uso di queste sostanze. Ed in questo caso la colpa è dei genitori che vogliono trasformare a colpi di farmaci il figlio in un campioncino. Il consumo di anabolizzanti androgeni è nocivo perché si immettono ormoni maschili in un organismo non ancora sviluppato alterando tutto il quadro ormonale del ragazzino» ha spiegato Caprino.

Per le atlete invece «la conseguenza è la mascoliz­zazione. Che è lampante guardando certe fotogra­fie ». E l’ormone della crescita? «Può provocare diabete - conclude l’esperto - pressione alta, ipotiroidismo, artrite e acromegalia. Una patologia che causa un’eccessiva crescita di ossa e tessuti molli».

Marisa De Moliner [CONTINUA...]


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