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Il vicesindaco De Corato assicura: «Obbligheremo tutti a pagare le multe»Prostituzione, Maran (Pd) attacca: «Strade invase dalle lucciole»
MILANO 04/02/2010 - Una su dieci. A sedici mesi d al l’entrata in vigore dell’or dinanza anti- prostituzione voluta dal sindaco Moratti, è questo l’unico dato certo sulla percentuale di multe che sono state davvero pagate da lucciole, trans e clienti. Su 10.155 verbali fatti dalla Polizia Locale dal novembre 2008, infatti, si ha notizia solo di quelli pagati sul momento: 1.278, con 165 ricorsi. Pochissimi, anche se mancano all’appello le contravvenzioni che sono state spedite a casa, come ha precisato il comandante dei vigili Tullio Mastrangelo: «È ancora presto per avere una stima attendibile del numero di multe davvero pagate, perché manca il dato relativo a quelle inviate per posta, ma l’ordinanza del Comune ci ha sicuramente aiutato a contenere il fenomeno della prostituzione». È anche vero, però, che a pagare subito l’oblazione sono per lo più i clienti, che hanno come unica priorità che non si sappia in giro del loro vizietto. Figuriamoci se hanno voglia di vedersi recapitare a casa una multa del genere. Hanno famiglia e figli, così cercano di chiudere la questione al più presto e senza fare storie, pur di non avere strascichi. Con tutta probabilità, dal conto mancano quindi proprio le multe date alle prostitute, che sono circa l’80 per cento. Vedremo se pagheranno, quando i dati saranno disponibili. E sulla questione è intervenuto anche il vicesindaco Riccardo De Corato: «Non è vero che le prostitute non pagano le multe. Le devono pagare, in quanto hanno nomi, cognomi e indirizzi. Se sono comunitarie hanno casa in Europa o in Italia e gliele faremo recapitare. Se sono extra-comunitarie in regola ci metteremo di più ma procederemo fin nei loro paesi. E poi c’è tutto il processo amministrativo di blocco dei beni che il Comune effettua tramite Equitalia nell’ambito del recupero crediti. Le clandestine senza documenti vengono invece trattenute o espulse. Quindi: chi prende la multa la paga, magari ci vorrà un pò ma paga». Di parere opposto il consigliere del Pd Pierfrancesco Maran, autore dell’interrogazione con cui intendeva fare luce sull’es ito dell’ordinanza: «Mi sono chiesto per quale motivo il vicesindaco De Corato dice che la lotta alla prostituzione va alla grande quando le circonvallazioni sono piene come prima dell’ordinanza - ha attaccato Maran -. E la risposta sta nei numeri: le multe non hanno effetto sulle prostitute perchè tanto non le pagano. In 16 mesi mille multe pagate su diecimila mi sembrano poche. E non credo che quando sommeremo a quelle oblate le multe recapitate a casa le cose cambieranno molto. Anzi, chiedo a De Corato di fissare una data in cui fare un bilancio del provvedimento». «La giunta - aggiunge Maran - deve smetterla con gli annunci eclatanti e tornare a sedersi con noi per discutere un modo efficace di affrontare il problema. Quello che ha fatto finora è solo demagogia. Il primo obiettivo dev’essere evitare la prostituzione di strada. Invece di inasprire le sanzioni bisognerebbe capire come regolarizzare il fenomeno dicendo “no” allo sfruttamento dei minori e delle persone costrette. In Parlamento ci sono da anni diverse proposte. Le ordinanze cittadine hanno fallito, tocca al Parlamento disciplinare la materia tutelando le persone. In primo luogo le ragazze». |