«Continuare l’azione di legalità»
Sos Racket: «Le istituzioni si impegnino a trovare una soluzione»
MILANO 09/02/2010 - «L’associazione Sos Racket e Usura è stata preziosa nell’individuare i responsabili dell’organizzazione criminale che, dietro pagamento, organizzava le occupazioni delle case pubbliche. Ora il Consiglio Comunale chiede che l’associazione continui la sua azione per la legalità e impegna il sindaco e la giunta a individuare e ad assegnare a Sos Usura una sede in una zona sicura e controllata».
Il giorno dopo la notizia dello scioglimento dell’associazione Sos Racket e Usura, dopo 13 anni di battaglie, le reazioni politiche non sono tardare ad arrivare.
La più significativa quella del Consiglio Comunale che, per iniziativa della consigliera Pd Carmela Rozza sottoscrive e chiede un impegno “bipartisan” da parte del Comune a trovare una sede all’associazione, finora costretta a fare riferimento all’abitazione privata del suo presidente, Frediano Manzi, più volte oggetto di minacce e intimidazioni personali. L’ultima, tre giorni fa. E c’è già chi, come il capogruppo della Lega Nord in Comune Matteo Salvini, chiede l’istituzione di una commissione di inchiesta per far luce sull’assegnazione degli alloggi popolari: «Il Comune faccia chiarezza sulle irregolarità denunciate fino eventualmente ad istituire una commissione consiliare d'inchiesta per far luce su quanto accaduto negli ultimi anni».
«E’ grave che un’associazione come Sos Racket Usura debba chiudere - afferma invece Roberto Cornelli, segretario del Pd metropolitano - Non capisco la distanza e l'inerzia delle istituzioni che invece di appoggiare e sostenere il lavoro di quanti combattono la criminalità che si organizza nei racket ne prende le distanze».
Gli fa eco il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Antonello Patta: «E’ inaccettabile che, dopo 13 anni ininterrotti di denunce e sacrifici, Sos Racket e usura sia costretta a chiudere sentendosi abbandonata dalle istituzioni. Una disfatta per il nostro territorio e per il Paese. Governo, Regione, Provincia e Comune di Milano si assumano le proprie responsabilità».
«La chiusura della sede dell’associazione Sos Racket e Usura è una brutta notizia per la città di Milano - afferma il Capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano, Roberto Biolchini - è una notizia che mette tristezza e rabbia soprattutto pensando alle recenti parole del prefetto che avrebbe minimizzato l'impatto della criminalità organizzata sul nostro territorio.
Solidarietà anche da parte del consigliere provinciale dell’UdC Enrico Marcora: «E’ vergognoso che un’associazione che da 13 anni si batte per la legalità e che ha fatto aprire decine di inchieste in tutta Italia sia costretta a chiudere perchè le istituzioni l’hanno lasciata sola».
Conclude Roberto Caputo, consigliere provinciale Pd: «Ora è il momento dei fatti. Frediano Manzi non può essere lasciato solo, la Provincia gli offra una sede presso la Casa della Pace in via Ulisse Dini a Milano. Evidentemente Manzi dà fastidio a molti. Comune, Regione e Aler l’hanno finora snobbato. La Provincia su mia proposta gli ha assegnato il premio Isimbardi per riconoscere l’importanza del lavoro svolto contro la criminalità organizzata. Un premio che voleva anche essere uno stimolo a continuare la sua difficile battaglia ».
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CONTINUA...]