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Agricoltori di Cassinetta contattati per la vendita dei terreni. Si rischia lo scempio del territorioProlungamento Boffalora Malpensa: dopo la strada anche gli autogrill?
CASSINETTA DI LUGAGNANO 28/09/2008 - Inutile illudersi. La Boffalora Malpensa non si fermerà a Magenta. Continuerà completando la tangenziale esterna milanese. Ma quello che più impressiona è che se i comuni non si muoveranno insieme con scelte condivise, non ci sarà solo la strada. Ma anche qualcosa di peggio, come confermano le testimonianze degli agricoltori raccolte in questi giorni nella zona di Robecco sul Naviglio.“Siamo stati contattati da un rappresentante della Tamoil – ha detto Luigi Arrigoni, della cascina Bardanella – la loro intenzione era quella di acquistare appezzamenti di terreno per realizzarvi impianti di distribuzione benzina e annessi autogrill”. La cascina Bardanella è situata in una zona agricola, ad un centinaio di metri da Naviglio Grande e da Ville di Delizia, la Villa Visconti Maineri, la Krentzlin, la Bassana. Gli Arrigoni acquistarono la Bardanella una trentina di anni fa, sono tre fratelli (Luigi, Giacomo e Angelo) che allevano vacche da latte: “Personalmente sono contrario ad una specie di autostrada che passerà vicino alla mia cascina – continua l'agricoltore – ma quali alternative ci sono? La strada si farà e noi ce ne dovremo andare comunque. Quale prospettive avremo per il futuro in questa zona? I nostri figli hanno scelto altre professioni, non certo quella di coltivare la terra che non da garanzie. Già 30 anni fa si parlava di una strada in questa zona, poi non se ne fece nulla”.Verrebbe quasi da dire: "Dopo una bella pedalata lungo l'alzaia del Naviglio Grande, una sosta all'autogrill!". E se da un lato pochi erano a conoscenza dei contatti avviati per acquistare lotti di terreno e costruirci autogrill, dall'altro nessuno si stupisce della cosa: “Da anni ammonisco cittadini ed amministratori dei pericoli annessi alla realizzazione delle nuove arterie di collegamento sul territorio – dice il consigliere regionale Francesco Prina – In passato chiedemmo di non fare questi tracciati, poi si capì che queste infrastrutture avevano un interesse strategico regionale e nazionale e sarebbero state realizzate, che piacesse o no. La strada si farà, e non certo per volere dei sindaci del territorio, salvo qualcuno. Ma perchè l'hanno voluta il Governo e lo Stato. Il tracciato proposto dal Cipe è inaccettabile, è un'aberrazione assurda che rovina il territorio. Lo stesso scempio dei cavalcavia che si vedono a nord di Magenta, su Boffalora, Marcallo, Ossona colpiranno anche la zona sud”. E conclude: “Importante è opporsi all'edificazione a latere di queste grandi arterie. Del resto soltanto qualche mese fa la Regione ha fatto passare una legge che agevola l’edificazione attorno alle grandi arterie di interesse regionale e nazionale che abbiamo contrastato”. [CONTINUA...] Scritto da: GM - graziano.masperi@cronacaqui.it |