via Thouat viene usata da scorciatoia per evitare le code: i residenti protestano

Nella viuzza senza marciapiede
le auto sfrecciano a tutta velocità

CERTOSA 29/10/2008 - Quando mettere piede fuori di casa diventa un azzardo. Nel vero senso della parola. È questione di pochi attimi: apri il portone del palazzo, esci e non appena metti piede in strada, se non fai attenzione, sei già sul cofano di un auto, investito in pieno. Non si tratta di uno scherzo, in via Thouar, i residenti e i clienti del bar che fa angolo con via Mambretti, quando spiegano il loro problema di scherzare non hanno affatto voglia: «Qui - spiegano - si rischia la vita tutti i giorni».

Un pericolo
La stradina che, da via Stephenson porta direttamente in via Mambretti, è utilizzata come scorciatoia da molti automobilisti che, venendo dall’autostrada, per raggiungere l’ospedale Sacco o al contrario il centro, invece di fermarsi al rosso di due semafori, in via Palizzi e in via Mambretti, tagliano su via Stephenson e sbucano in via Thouar, guadagnando quasi un chilometro di strada.
«Per noi è un rischio altissimo - sbottano i cittadini - prima di uscire dal portone dobbiamo controllare se passa qualche macchina altrimenti si aspetta sulla soglia di casa». Nemmeno ci si trovasse al semaforo rosso di un passaggio pedonale. Di aggirare il problema però non c’è verso. Nemmeno quel finto marciapiede, disegnato sull’asfalto con una linea bianca ormai sbiadita, aiuta.

Nessuna risposta
«La strada è troppo stretta e le macchine passano a forte velocità - dice Nicoletta Papapicco, titolare del bar - salgono perfino sul marciapiede che c’è all’ingresso della mia caffetteria. Per i miei clienti è davvero pericoloso». Eppure i residenti ci hanno provato a mettere in sicurezza la strada: «Abbiamo fatto richieste sia ai vigili sia in Consiglio di zona 8 - continua Papapicco - ma nessuno si è mai degnato di darci delle risposte».
Mentre si chiacchiera dalla stradina sfreccia un auto, si fa appena in tempo a spostarsi: «Stava per buttarci sotto, ecco questo è quello che succede tutte le volte - commentano in coro i residenti - bisogna avere prontezza di riflessi per evitare il peggio» . Una prontezza di riflessi che soprattutto gli anziani non hanno più: «Vivo qui da cinquant’anni - racconta Donata Leporale - e adesso che ho una certa età non me la sento più di giocare alla roulette russa quando metto il naso fuori dal portone di casa, oggi il rischio sarebbe troppo alto».

L’intervento
Paletti, marciapiedi e regolamentazione della sosta: queste le soluzioni individuate dai residenti per garantire la sicurezza dei passanti su via Thouar. Soluzioni che, ieri sera, sono state presentate in una mozione dal consigliere Daniela Reho durante la commissione Urbanistica: «Bisogna garantire la sicurezza di questi cittadini - dichiara la Reho - affinchè possano di nuovo uscire con tranquillità dal portone di casa». Scritto da: Sandra De Marco - sandra.demarco@cronacaqui.it


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