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Ecco la tassa sulla prevenzione
01/11/2008 - Prima l’Ecopass per ridurre lo smog in città. Ora spuntano la tassa sulle sigarette per tutelare i polmoni dei milanesi e quella sui videopoker, perché sono delle macchinette infernali che inducono alla dipendenza. Per il momento si tratta solo di due proposte buttate lì dall’assessore comunale alla Salute, Giampaolo Landi, il quale, però, si è detto pronto a formalizzarle nero su bianco in una lettera da inviare al sindaco Moratti. Che il fumo faccia male fino a uccidere è un dato di fatto. E persino che i videopoker siano dei marchingegni fatti a posta per “ipnotizzare” le menti dei giocatori, inducendoli ad attaccarsi al portafogli per poi svuotarli.Il problema è che, a Milano, la prevenzione fa sempre più rima con tassazione. E qualche dubbio sulla buona fede dell’amministrazione è legittimo. Non a caso la tassa che il Comune ha messo sulla circolazione all’interno dei Bastioni, cioè l’Ecopass, porta nelle casse di Palazzo Marino un sacco di soldi. Aumentando il prezzo delle sigarette (che sono già tassate dallo Stato), Landi pensa di produrre un gettito annuo nell’ordine di 120 milioni. I conti, lui, li ha già fatti, a dimostrazione che le sue proposte non sono affatto delle boutade. E con il balzello sulle giocate al videopoker, i forzieri di Palazzo Marino saranno ancora più pingui. Sullo sfondo, c’è un grosso buco di bilancio da ripianare, che pesa sui conti dell’amministrazione per circa 150 milioni di euro. In più c’è un’altra voragine, quella di 300 milioni di investimenti finanziari finiti male (la storia dei derivati). Il totale fa 450 milioni. Con una situazione di questo genere, le tasse sulla prevenzione appaiono uno strumento per migliorare la salute del Comune, più che la nostra. Insomma, Palazzo Marino si vampirizza, come il governo ai tempi di Prodi e Visco. Il sangue, naturalmente, lo mettiamo sempre noi. Scritto da: Andrea Miola - andrea.miola@cronacaqui.it Commenti bruno 02/11/2008, 21:00 I cosi detti ‘videopoker' sono stati eliminati dal 1° maggio 2004, resta qualche caso sporadico in alcune zone del bel paese causa la scarsità di certi controlli della GdiF.. Come Le dicevo gli apparecchi con vincita in denaro si definiscono A.W.P. (Amusement With Prizes) le cosi dette new slot comma 6, omologate e certificate con parametri certi (vincita del 75% su un ciclo di 14.000 partite, massima vincita 50 euro ( ora 100) e giocata 50 eurocentesimi (ora fino ad 1 euro), ne sono presenti in Italia circa 300.000 fonte AAMS. Nel 2007 sono stati versati oltre 2.2 miliardi di euro per il solo PREU) per il 2008 si prevede un aumento ulteriore che farà probabilmente superare i 2,5 miliardi di euro per lo Stato di entrate. Ci sono infine decine di altri giochi fra cui i "gratta e vinci" che si possono acquistare con il prezzo anche da 10 euro e non è vietato ai minori come i nostri apparecchi comma 6 e 6/a, vietati ai minori di 18 anni. Cominciano a spuntare anche distributori di gratta e vinci, penso privi di alcun controllo sui fruitori.Se la pena deve essere commisurata al reato, i nostri giochi che funzionano a 50 centesimi di euro ( o a 1 euro), contro le giocate iperboliche degli altri giochi, vedi numeri ritardatari al Lotto e ora dei gratta e vinci a 5 e 10 euro a grattino ( e non vietati ai minori come le nostre apparecchiature) come dovrebbero essere considerati!!". Aggiungo: fa più male una partita a calcetto, a un videogioco o a un gioco a vincita da 50 centesimi o scolarsi alcuni bicchieri di birra venduti liberamente anche ai minori in decine di locali pubblici e che causano migliaia di morti sulle strade, ma nessuno si è mai sognato di attaccare i produttori di vino e alcolici. |