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Cutitta e Giovannelli dell’Amatori Milano: «Per chi andrà in campo sarà una cosa pazzesca»All Blacks a San Siro: in 80mila
ALTRI SPORT 11/11/2009 - Vincere sarà molto difficile, se non praticamente impossibile. Ma non per questo il pubblico milanese ha deciso di lasciare da sola la sua Nazionale, anzi. L’entusiasmo per la sfida contro i maestri neozelandesi non manca, tanto che a San Siro ci saranno addirittura 80 mila spettatori (80.018 per la precisione: 77.000 i biglietti venduti, 3.000 quelli a disposizione di sponsor e federazioni). Ovvero: stadio tutto esaurito, un qualcosa che accade solo quando, alla Scala del calcio, si presentano Vasco Rossi e Ligabue. Recentemente, nemmeno Milan e Inter sono riusciti a riempire lo stadio e l’8 luglio, ad applaudire gli U2 a San Siro, c’erano “soltanto” 77.000 spettatori. Certo, tutto questo entusiasmo è dato soprattutto dal fatto che di fronte ci saranno i migliori al mondo, ma è fuori di dubbio che il rugby sta vivendo il suo “magic moment”. Qualunque sarà il risultato, la sfida tra Italia e Nuova Zelanda ha già qualcosa di storico.MAI TANTI SPETTATORI Prima di questa gara, il record di spettatori per un match della nazionale italiana di rugby erano i 45.000 dell’Olimpico per Italia-Sudafrica del 12 novembre 1995. Cifre molto lontane da quelle di sabato. E se non si prende in considerazione sua maestà il calcio, sport per eccellenza del Bel Paese, l’unico tutto esaurito sportivo a San Siro risale al 1960, quando il pugile Duilio Loi vinse nuovamente il titolo mondiale dei superleggeri davanti a 61.900 spettatori paganti. PUBBLICO DA TUTTA ITALIA Ma l’affetto e l’entusiasmo arriva da tutta Italia. Gli organizzatori hanno confermato come le richieste di biglietti siano arrivate un po’ da tutte le regioni: in testa Lombardia (sede dell’evento) e Veneto (regione di tradizione rugbystica), ma a ruota ecco Emilia Romagna, Piemonte, Lazio ma anche Campania e Sardegna. Non c’è regione dove non siano stati acquistati biglietti e richieste sono arrivate anche dall’estero. All’appello, purtroppo, mancherà Dan Carter, dai molti considerato l’apertura più forte al mondo. Il giocatore è stato infatti squalificato per una settimana per un placcaggio alto non sanzionato nella partita di martedì scorso contro il Galles. Un po’ di sfortuna per il pubblico italiano, in una settimana adrenalinica per il rugby di tutto il paese. CUTITTA E GIOVANNELLI Chi a San Siro ha già giocato è Marcello Cuttitta, oggi tecnico dell’Amatori Milano, che ricorda: «Giocare al Meazza mette i brividi, è una struttura imponente che ti fa provare una grande emozione. Speriamo che gli azzurri possano fare bene». Gli fa eco anche Massimo Giovanne lli, oggi direttore sportivo del club meneghino: «Quando giocammo contro la Romania nel 1988 c’erano solo 7.000 paganti ed era già emozionante. Non oso immaginare cosa potrà mai essere giocare sabato a San Siro: adrenalina pura». Luca Talotta |