LA POLEMICA Dietro la decisione la spaccatura tra Sel e Pd

Treno della Memoria. Le divisioni politiche azzerano i contributi

Alla vigilia del Giorno del­la Memoria, una “pezza” ce l’ha messa il sindaco Piero Fassino, assicurando con una telefonata personale al presi­dente di Terra del Fuoco, Oli­viero Alotto, un contributo di almeno 5mila euro per il Tre­no della Memoria, l’iniziativa con cui, in dodici anni, alme­no 30mila persone hanno po­tuto visitare il campo di Au­schwitzBirkenau e seguire progetti formativi legati alla storia dell’olocausto. La stes­sa cifra che Palazzo Civico ha promesso all’associazione Deina attraverso una «lettera d’impegno» che sarà trasfor­mata in delibera dall’assessore Mariagrazia Pellerino, l’unico assessore della giunta guidata da Piero Fassino vici­no a Sel, che dai tempi dell’occupazione di via Asti ha palesato la rottura con la maggioranza in Sala Rossa. A vederci una «ripicca» non è solo l’opposizione, sebbene il capogruppo di Sinistra, eco­logia e libertà, Michele Curto, preferisca non entrare nel me­rito della questione.
  Non sarebbe un caso, infatti, che le risorse destinate al Tre­no della Memoria e così a Terra del Fuoco, associazione di cui Curto è stato presiden­te, siano passate da 40mila euro a zero nel corso degli ultimi cinque anni nei bilanci tanto del Comune, quanto delle otto Circoscrizioni coinvolte, escluse la Quattro e la Otto.

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