Nella struttura di Cirié altri anziani ultranovantenni: «Si vive sempre di più»

LA STORIA. I 100 anni di nonna Clementina nella casa di riposo dei “record”

L'anziana ha festeggiato con gli altri ospiti della struttura dell’Asl To4 e il sindaco di Ciriè Loredana Devietti Goggia

Tagliare il traguardo dei cento anni. Un desiderio che hanno tutte le persone, anche se poi solo poche riescono realmente a realizzare questo sogno.

E una di queste è certamente la signora Clementina, che in questi giorni ha compiuto l’importante compleanno nella casa di riposo di Cirié gestita dall’Asl To4. Nata ad Usseglio nel 1917, dal gennaio del 2011 è ospite della struttura.

Per l’occasione è stata organizzata una festa a sorpresa, alla presenza dei suoi familiari, degli altri ospiti, dei volontari e del personale della residenza sanitaria assistenziale.

Con loro anche il direttore sanitario della struttura, la dottoressa Paola Maina, il direttore del distretto di Ciriè, la dottoressa Maria Luigia Spaccapietra, e il primo cittadino Loredana Devietti Goggia.

Durante la giornata è stato anche toccato il tema se sia facile o meno diventare centenario. Anche perché nella struttura ciriacese, a oggi, sono presenti trentotto persone con una età media di 87 anni, di cui 16 ultranovantenni. Con buona possibilità che nel corso di questi anni ci possano essere altri festeggiamenti simili.

Per la geriatra Paola Maina «le persone che arrivavano a cento anni sono sempre state presenti nella storia, solo recentemente il loro numero e la loro percentuale sulla popolazione è arrivata a livelli davvero elevati.

Nuovi studi hanno rivelato che chi nasce oggi molto facilmente morirà centenario. Recentemente la rivista Science ha pubblicato uno studio nel quale è evidenziato che, alla base dell’invecchiamento pari e oltre i 100 anni, ci sono dei profili genetici specifici. Secondo gli scienziati a breve inizieremo a usare il termine di quarta età.

Avremo così bambini, adulti, giovani anziani e grandi anziani. Alla base di tutto resta di fondamentale importanza imparare ad invecchiare bene. La cura della mente e del corpo e la prevenzione devono però dare un senso all’esistenza, non devono annientarla. Una vita normale è la vita migliore».

Per la “giovane” Clementina, oltre a una gustosa torta, anche una bellissima composizione floreale a forma di cuore.

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