Blitz dei carabinieri nelle province di Torino e Biella: 7 arresti e 4 denunce

Spacciavano 600 dosi di cocaina al mese: sgominata la gang dei pusher

La banda era diventata il punto di riferimento per l’acquisto di coca e marijuana. La "roba", venduta a studenti anche minorenni, veniva ordinata via telefono, sms o Whattsup

Spacciavano 600 dosi di cocaina al mese; sette persone in manette nel Chivassese

Spacciavano 600 dosi di cocaina al mese. Circa 200 grammi di roba “purissima”. Un commercio lucroso “sventato” dai carabinieri della compagnia di Chivasso nel corso di una vasta operazione condotta nelle province di Torino e Biella. Un blitz che ha portato all’arresto di sette persone ed alla denuncia di altre quattro. Decine i clienti segnalati alla Prefettura di Torino per uso di sostanze stupefacenti.

LA GANG DETENEVA IL MONOPOLIO DELLO SPACCIO NEL CHIVASSESE
I militari dell’Arma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Ivrea, nei confronti di sette persone indagate per detenzione e spaccio di cocaina (quattro le misure in carcere e tre gli obblighi di dimora e firma). Il gruppo criminale, guidato da due fratelli, deteneva il monopolio dello spaccio nel Chivassese. La “roba” veniva venduta soprattutto a studenti, anche minorenni. Ma non sarebbero mancati tra i clienti della gang, clienti facoltosi. Insospettabili. Insomma, la classica “gente bene“. Nel corso del blitz, sono state eseguite undici perquisizioni.

UNO DEGLI ARRESTATI FU COINVOLTO IN UNA SPARATORIA
In manette sono finiti Bruno Lazzaro, 28 anni, di Chivasso e il fratello Enrico, 21 anni. Bruno, lo scorso 13 ottobre, rimase vittima di una sparatoria a Rondissone. Un episodio, tuttavia, che almeno al momento, non sembra aver alcun collegamento con l’operazione antidroga effettuata dai carabinieri.

GLI ALTRI ARRESTATI NEL CORSO DEL BLITZ
Con i due fratelli sono stati arrestati anche Davide Gioffrè, 21 anni, pure lui di Chivasso, Arcangelo Cuzzupi, 21 anni, di Volpiano. Tre complici dell’organizzazione sono stati sottoposti all’obbligo di dimora e firma (Francesco I., 38 anni, di Chivasso, Sebastiano D., 20 anni, di Chivasso, e Luciano I., 29 anni, di Chivasso) e altri quattro sono stati denunciati a piede libero.

ORDINAZIONI VIA TELEFONO, SMS E WHATSAPP
La banda da qualche tempo era diventata il punto di riferimento per l’acquisto di cocaina e marijuana. Le ordinazioni avvenivano tramite telefono, sms o messaggi vocali con WhatsApp e per sfuggire a eventuali intercettazioni telefoniche, la banda utilizzava un linguaggio criptico.

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