Sono bastati pochi giorni di pioggia nemmeno troppo intensa per distruggere le strade

“Groviera” dalla collina alla periferia. Voragini, buche e asfalto colabrodo

Reportage tra le via della città, che ormai sono sempre più dissestate

Buche grosse come crateri, danni alle auto di passaggio e la solita tempesta di lamentele. Dopo la pioggia degli scorsi giorni, la pavimentazione di strade e piazze di Torino ha finito per subire una quantità di danni davvero notevole.

Tanto che quasi nessun quartiere è stato risparmiato. È successo nella centralissima piazza Vittorio Veneto, dove l’acqua si è infiltrata tra i cubetti di porfido, sollevandone alcuni e lasciando una piazza bucherellata. Specie nella parte alta, in corrispondenza di via Plana, dove alla fermata dei taxi si sono formate delle buche pericolose in cui è facile inciampare.

Stesso discorso per le lose di via Po, sempre più distanziate le une dalle altre, con giunti enormi.

La situazione è decisamente peggiore in periferia, in particolare nelle zone dei parchi, dove l’acqua ha eroso sia il terreno sia l’asfalto. Le buche già presenti nel parco Ruffini, ad esempio, si sono trasformate in veri e propri crateri di svariati metri di diametro. I campi da calcio, con la pioggia si sono allagati, e il suolo è ormai diventato una piccola montagna russa. I viali presentano numerosi declivi che obbligano chi fa jogging a cimentarsi in impervi slalom, e anche il terreno dell’area cani, e l’asfalto del parcheggio, sono completamente sconnessi. Nuovi crateri anche in corso Telesio e in via Appio Claudio.

Stessa situazione a San Salvario, per percorrere via Galileo Galilei bisogna fare lo slalom per non danneggiare le ruote. La strada che porta a Cavoretto, invece, è un disastro. In pochi metri, infatti, si possono contare tre squarci larghi e profondi. Senza contare tutte le altre buche sparse a macchia di leopardo. In Barriera di Milano si è aperta una grossa buca in via Lauro Rossi, poi coperta dalle transenne, mentre la pavimentazione ha ceduto in piazza Derna e nei pressi di via Cigna e lungo Dora Agrigento.

Male anche le fermate del bus, in alcuni punti – tra via Verres e corso Giulio Cesare – l’asfalto ha ceduto. «È sicuramente colpa della mancanza di manutenzione » sostengono in coro alcuni residenti che mostrano in volto più di una preoccupazione. E in passato, del resto, si sono verificati diversi incidenti. Più di un cittadino si è trovato con le sospensioni a terra mentre qualche pensionato si è fatto male inciampando nelle pietre che spuntano dal manto stradale.

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