
L'Inter è reduce da tre sconfitte, e dietro l'angolo c'é la sfida di Champions con l'Olympique Marsiglia che potrebbe costargli la panchina. Ma Claudio Ranieri vede la luce in fondo al tunnel, e ci mette la faccia per dire "non è tutto finito". L'idea dell'allenatore è "riazzerare i conti e risollevarci per finire bene la stagione". Ospite della Domenica Sportiva, accompagnato dal vicedirettore generale dell'Inter Stefano Filucchi, l'allenatore nerazzurro assicura: "Non mi sono mai sentito scollegato dalla società e dal presidente. C'é affiatamento con lui e lo staff che mi ha messo a disposizione. Stiamo lavorando come pazzi e io sono nelle migliori condizioni per poter operare". Non è però passato inosservato il malcontento del presidente che venerdì ha lasciar lo stadio prima della fine della partita. "Mi è dispiaciuto, ho chiesto scusa perché Moratti ha messo tantissimi soldi. E posso garantirvi - continua Ranieri - che vuole continuare a metterceli. Vuole continuare a vincere, assolutamente. Per un anno ci sta che una squadra abbia qualche problema, un ricambio ci sarà, ma la squadra c'é e la società é sana e forte".
Per non dare ulteriori dispiaceri a Moratti, Ranieri deve mandare in campo a Marsiglia un'Inter molto diversa dalle ultime settimane. "Fino a mercoledì lavorerò compattezza e orgoglio di questi campioni che stanno soffrendo - spiega . Volere troppo a volte può far male. Tutte queste sconfitte ci stanno facendo male. Il carattere c'é, dobbiamo tirarlo fuori".
Pensando alla sfida di mercoledì, Ranieri osserva che "non conta il nome ma lo stato di forma delle squadre. L'Inter vive un mese in cui non riesce a levare il ragno dl buco, mentre il Marsiglia dal 23 novembre non perde, è in salute, gioca un buon calcio con calciatori alti, e un allenatore 'italiano' come Deschamps". In Francia potrebbe tornare anche Samuel ("Sente ancora qualche fastidio, valuteremo") mentre non è scontato che Ranieri confermi Sneijder. "Credo che sia una soluzione ma al momento giusto", spiega l'allenatore, che contro il Bologna ha utilizzato l'olandese come punta esterna e non come trequartista: "Come allenatore dell'Inter devo tentare di mettere giocatori di qualità. Ho tentato ma - nota - la squadra sta soffrendo molto. Io devo prendere delle decisioni e le prenderò". E Ranieri ha ammesso che in base alla presenza e alla posizione di Sneijder cambia l'equilibrio dell'Inter, soprattutto a centrocampo: "E quando perdi un duello in mezzo al campo rischi di perdere la partita". Analizzando le difficoltà della sua squadra, Ranieri sottolinea che "non sta mancando la corsa bensì l'attenzione". Si poteva fare meglio sul mercato a gennaio? "Avevo chiesto un esterno, ma se non è stato possibile c'é poco da fare. Volevo tenere Thiago Motta - continua -, eravamo riusciti a convincerlo a restare fino a giugno, poi Thiago è tornato alla carica perché voleva partire verso Parigi. Quando l'ho messo a Napoli ha causato un rigore, abbiamo preferito perdere un campione, è meglio avere gente che ha voglia di dare tutto all'Inter".
Ranieri poi tiene a difendere Ranocchia, imputato per l'errore con il Bologna, assicurando che "ha tutta la mia fiducia ed è uno dei più importanti calciatori italiani". E garantisce di non essere 'schiacciato' dal ruolo della 'vecchia guardia': "No, altrimenti non farei questo mestiere. Sono giocatori stupendi, ci mettono la faccia, hanno carisma e tanto da dare - spiega -. Loro stanno lì perché sanno guidare i compagni. Adesso che ci siamo i disuniti non devono essere loro a pagarne le spese". Quando tutto va storto, brucia anche vedere uno come Muntari, che fino a un mese fa era emarginato alla Pinetina, segnare alla prima apparizione con la maglia del Milan. "Capiterebbe anche a te in questo momento - dice sorridendo Ranieri rivolto a Gene Gnocchi -: vieni a fare un allenamento con noi, poi cambi squadra e di sicuro segni...".