
Al momento sono quasi 700, ma il loro numero di qui a sabato prossimo, data fissata per il vernissage, potrebbe anche aumentare perché le porte della Sala Nervi di Torino Esposizioni rimarranno aperte agli artisti fino all'ultimo. È la "Biennale" targata Sgarbi, quel Padiglione Italia, ideato nel segno del Centocinquantesimo dell'Unità d'Italia, che il curatore di Ferrara ha voluto chiudesse proprio a Torino, «la città più versatile e aperta all'arte contemporanea », la sua vetrina sulla creatività italiana.
Si inaugurerà, con CronacaQui mediapartner dell'iniziativa, con due giorni di anticipo rispetto alla data annunciata in precedenza l'ultimo capitolo della 54esima edizione della Biennale di Venezia, l'Internazionale d'Arte diretta da Bice Curiger che nella città lagunare ha chiuso i battenti il 27 novembre scorso. La mostra all'ombra della Mole, in programma fino al 30 gennaio prossimo, ospiterà artisti non solo del territorio ma da ogni parte d'Italia. Ci saranno nomi noti e meno noti e anche qualche curiosità, come Dario Ballantini, l'imitatore di Striscia la Notizia, il musicista Andy, ex dei Bluveertigo, il cantautore Ivan Cattaneo.
Una cinquantina circa quelli torinesi. Tra questi Ezio Gribaudo (con tre quadri), Enrico Colombotto Rosso, Angelo Barile, Daniele Fissore, Giordano Morganti, Nicola Bolaffi, Moi, Xel, Alberto Lanteri, oltre ad emergenti come AnnaMaria Nagy. «Una Biennale rivoluzionaria - chiosa Giorgio Grasso, coordinatore generale della sede torinese dell'esposizione -, che porta la democrazia nel mondo dell'arte perché dà a tanti artisti la possibilità di esporre » . «Una Biennale che non sarà noiosa assicura Sgarbi - perché non è finanziata dallo Stato, diversamente da quella di Curiger. Qui non ci sono soldi dei contribuenti».
Insomma, una Biennale assolutamente fuori dagli schemi: senza un catalogo - «Lo faremo dopo - spiega Sgarbi - quando sapremo chi sono gli artisti che hanno esposto» -, con un alto numero di artisti - «Chi ha detto che devono essere pochi? Non ci sono solo i soliti Pistoletto, Fontana, Burri, ci sono anche Gian Filippo Usellini, Leonardo Cremonini, Francesco Sena» -, e dove per gli stessi l'unico criterio di selezione è stato, è ancora Sgarbi, «la dignità del loro lavoro». Qui troveranno spazio forme artistiche di ogni tipo. «Ci sarà di tutto - sottolinea Grasso , non solo pittori e scultori, ma ceramisti, illustratori, installatori. Anche questa è arte».
Così nei 12 mila metri quadri del Padiglione Nervi di Torino Esposizioni accanto alle sculture di Brunivo Buttarelli e di Ruben Esposito, alle pitture di Claudio Magrassi, di Max Marra, di Michele Giannattasio, di Franco Tarantini si potranno ammirare le ceramiche di Roberto Giannotti, i fumetti di Barbara Zucchi, le creazioni dell'artista intermediale Carina Aprile, le installazioni di Vincenzo Marsiglia e molto altro ancora. L'inaugurazione di sabato prossimo avrà inizio a partire dalle 19,30.