
La versione nostrana della Biennale di Venezia firmata da Vittorio Sgarbi, dopo i tira e molla burocratici che l'hanno posticipata, sta per andare in scena stasera a Torino Esposizioni e la città si fregia del titolo di regina dell'arte contemporanea, confermando ancora una volta il suo valore nel panorama culturale italiano. In vetrina, grandi maestri e giovani emergenti, professionalità a confronto che troveranno espressione in linguaggi artistici differenti. «Sgarbi è un intelligente provocatore, sono contento che la Biennale approdi in Piemonte. Si conferma così ancora una volta la centralità di Torino nell'offerta culturale - ha spiegato l'assessore regionale alla cultura Michele Coppola -. Si è appena conclusa la fiera di Artissima con un ottimo riscontro di critica e di pubblico: abbiamo registrato ben 60 mila visitatori, 15 mila invece per "The Others" alle Nuove».
Ma non è tutto: «Il direttore di Artissima Francesco Mancorda dal mese di aprile assumerà l'incarico di direttore artistico della Tate Liverpool, ed è per noi un'ennesima dimostrazione di qualità ed eccellenza. Sono i segnali di un fermento positivo di cui siamo molto contenti, ma non possiamo fermarci qui». Prima capitale d'Italia, Torino diventa a pieno titolo capitale dell'arte, proprio in occasione del 150esimo anniversario dell'Unità nazionale.
«Nelle celebrazioni dei 150 anni il Piemonte è stato protagonista assoluto - ha concluso l'assessore -, dimostrando la sua centralità esclusiva, grazie agli sforzi congiunti di Città e Regione, ad esempio con il Torino Film Festival che si è appena concluso o con il Salone Internazionale del Libro». Ma anche con la riapertura delle Ogr, dello storico Museo dell'Automobile e della Palazzina di Caccia di Stupinigi, l'arrivo di Leonardo a Venaria, la ricostruzione del primo Senato del Regno d'Italia a Palazzo Madama. Gli occhi del Bel Paese sono quindi pronti a fermarsi ancora una volta sulla città della Mole, sempre più in fermento, in barba alla crisi.
Alessandra Ariagno