
Trenta bambini rinchiusi tutto il giorno in asilo, costretti a restare in quarantena per il timore di essere stati contaminati da dell'an trace. L'ennesima busta contenente polvere bianca questa volta non è arrivata a Equitalia o a qualche altro ufficio pubblico ma nell'asilo "Alice" di via Pasquale Paoli 75. Una lettera indirizzata a una operatrice della struttura, contenente un biglietto con pesanti insulti personali e la misteriosa polvere bianca. Chi ha aperto la busta, intorno alle 10 di ieri mattina, l'ha poi portata nell'ufficio della direttrice, percorrendo un corridoio e finendo, involontariamente, per peggiorare la situazione in quanto l'area potenzialmente contaminata si è allargata ancor di più.
Sul posto si sono subito precipitati i mezzi della polizia, del 118, dei vigili del fuoco e il nucleo Nbcr, specializzato in minacce chimiche e batteriologiche. Il primo passo è stato quello di isolare chi era venuto in contatto diretto con la polvere, cioè cinque adulti tra maestre e operatrici. Poi si è passati al trattamento del corridoio e delle stanze interessate con appositi prodotti chimici ma purtroppo non si è riusciti comunque ad evitare di dover trattenere, per precauzione, anche trenta bambini del nido e della materna. La procedura infatti è la stessa che tante volte si è ripetuta negli ultimi mesi: chiunque sia stato potenzialmente "contagiato" dalla polvere deve restare in quarantena fino a quando l'istituto zooprofilattico di Torino non esegue gli esami sulla sostanza, escludendo la possibilità che sia pericolosa.
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