
«Oltre a sperperare 250 euro al giorno per il noleggio e la manutenzione delle caldaie, le Molinette si sarebbero addirittura assunte l'onere di una riparazione da 85.668 euro per un non meglio precisato evento straordinario indicato come " inconvenienti di funzionamento". Un'altra bella dimostrazione di sperpero di denaro pubblico inammissibile in un Paese come il nostro». La denuncia è di Mario Caserta, segretario aziendale Cisl che nella giornata di ieri ha inviato una "richiesta di chiarimenti" al commissario delle Molinette, Emilio Iodice, e al direttore amministrativo dell'ospedale, Eugenia Grillo. Nel frattempo, dall'ospedale fanno sapere che nella giornata di ieri «è stata garantita l'attività di tutti reparti e di tutti i blocchi operatori». La possibile disattivazione di blocchi operatori e altre attività resta, pertanto, un'ipotesi.
L'ipotesi di chiusura di alcuni reparti del più grande ospedale del Piemonte a causa del freddo record che ha investito Torino negli ultimi giorni era stata prima avanzata e poi ritirata dalla direzione generale delle Molinette. Un'ipotesi che ha destato scalpore soprattutto dopo la scoperta che la famosa caldaia incapace di produrre energia a una temperatura inferiore ai meno 8 gradi sarebbe rimasta in ristrutturazione per dieci lunghi anni. Una situazione, questa, che avrebbe quindi costretto le Molinette a noleggiare due generatori di vapore per un costo di 500 euro al giorno, quasi mezzo milione di euro negli ultimi due anni e mezzo.
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