L'ha trovata un netturbino nel parcheggio di un supermercato alla periferia di Novara. Riversa sul ghiaccio davanti alla sua Panda vecchio modello bordeaux, il corpo congelato come i vetri dell'auto. Giuseppina Sciaulino, 47 anni, casalinga, secondo il medico legale era morta da alcune ore. Uccisa dal freddo, forse. Ma è solo un'ipotesi.
La procura ha aperto un fascicolo per omicidio. E gli investigatori della squadra mobile, che ieri hanno sentito il marito come persona informata sui fatti e oggi conosceranno gli esiti dell'autopsia prevista per questa mattina, non escludono nessuna pista.
Sono troppi, infatti, gli elementi che non tornano in questa storia dai contorni oscuri. Troppe le domande ancora senza risposta. A partire dal motivo per cui, al momento del decesso fissato nella notte tra lunedì e martedì, la donna si trovasse lì, nel piazzale del Carrefour di corso Vittoria.
«Avevamo litigato due giorni fa - ha detto il marito ai poliziotti coordinati dal dirigente, Silvia Passoni - e lei se n'era andata». A che ora l'abbia vista per l'ultima volta, però, l'uomo non è stato in grado di dirlo. E neppure ha saputo spiegare cosa la donna abbia fatto dopo. Toccherà agli investigatori riscostruirlo. E capire che cosa, o chi, l'abbia uccisa.
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