Tutti in coda per i capolavori di Degas

E da oggi tutti in coda per Degas. Sono già 50mila le prenotazioni per la grande mostra che porta a Torino capolavori dal Museo d’Orsay e offre la retrospettiva più completa mai presentata in Italia del “più italiano” degli artisti francesi, protagonista indiscusso della stagione dell’impressionismo, anche se lui, diceva, gli impressionisti li avrebbe volentieri “fucilati”. Apre i battenti al pubblico nella palazzina della Promotrice delle Belle Arti al Valentino “Edgar Degas. Capolavori dal Museo d’Orsay”, esposizione nata dalla collaborazione tra la Città di Torino, il Museo parigino e il gruppo editoriale Skyra.

In mostra fino al 27 gennaio prossimo, «lunedì compresi finalmente» annuncia l’assessore Maurizio Braccialarghe (ma esclusi i martedì), 80 opere del maestro di Parigi appartenenti alle collezioni del più importante museo dell’arte del XIX secolo. «In questi dipinti e in questi pastelli – spiega il curatore Xavier Rey – sono rappresentati tutti i temi della produzione dell’artista in 60 anni di carriera». I ritratti, l’ambiente famigliare, i viaggi in Italia, il mondo parigino degli artisti, dei caffè, i cavalli, le corse, le ballerine, naturalmente.
Completa l’esposizione una raccolta di sculture in bronzo tra cui la celeberrima “Ballerina di quattordici anni”, l’unica esposta da Degas nel corso della sua vita. Un percorso che si snoda dal rosso pompeiano delle prime sale della palazzina fino al grigio freddo dell’ultima sala, dove si trovano le opere della “modernità”. In mezzo capolavori assoluti come “Prove di balletto in scena”, “Defilé”, “La famiglia Bellelli” che campeggia austera e imperiosa sullo sfondo di un pannello verde. Un allestimento che ha strappato al presidente del Museo d’Orsay Guy Cogeval un’ammissione: «Noi non abbiamo nel nostro museo uno spazio così bello per questo quadro».

Una mostra da due milioni circa di euro, finanziati prevalentemente da sponsor privati, Bnl in testa, e con un contributo di 130 mila euro dalla Città di Torino. Cinquecento milioni il valore stimato delle opere. Attesi per l’evento moltissimi visitatori da ogni parte d’Italia e anche dall’estero. «Speriamo in almeno 180mila presenze – chiosa il presidente di Skyra Massimo Vitta Zelman -, è il numero che servirebbe per pareggiare i conti». «La collaborazione col Museo parigino si aggiunge a quella con l’Ermitage di San Pietroburgo e il Guggenheim di New York nell’ottica dell’internazionalizzazione della nostra città», spiega il sindaco Fassino che anticipa: «Questa di Degas sarà l’anteprima di una serie di eventi d’oltralpe che si terranno a Torino il prossimo anno. Il 2013, infatti, sarà l’anno dedicato alla Francia». E già si parla di una prossima grande mostra sempre proveniente dal Museo d’Orsay. «Ne parleremo oggi (ieri, ndr) col sindaco – è ancora Cogeval -. Da parte nostra c’è tutta la disponibilità».Per info: 011.5790095; www.mostradegas.it.

L’articolo di Luigina Moretti

 

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