L'assessore Schellino: "Non compete al Comune decidere se accogliere o no"

Migranti: 25 profughi a Cavoretto, via al dibattito in Sala Rossa

Comunicazioni in Sala Rossa, questo pomeriggio, in merito alla richiesta del capogruppo della Lega Nord, Fabrizio Ricca, sulla collocazione di profughi a Cavoretto. “Quindici profughi provengono dal centro polifunzionale della Croce Rossa di Settimo – ha detto Sonia Schellino, assessora al Welfare – e dieci da altre strutture di prima accoglienza. Sono arrivati nei giorni 26 e 27 luglio e non sono previsti ulteriori arrivi nei prossimi giorni”. L’assessora, nell’evidenziare che non esiste l’obbligo per la Prefettura di informare i comuni sull’arrivo dei singoli gruppi di profughi, ha poi ricordato che non è competenza del Comune decidere di accoglierli o meno. Decisione, questa, che spetta unicamente al Ministero dell’Interno. “L’accoglienza a Cavoretto – ha concluso Schellino – è affidata alla cooperativa Carapace che ha compiti di sorveglianza (garantita anche dall’intensificarsi dei controlli da parte della Polizia municipale) e di allestimento di programmi per l’inserimento dei profughi“. Nella sua replica, Fabrizio Ricca ha lamentato il fatto che la Città non sia stata informata preventivamente dell’arrivo dei profughi a Cavoretto ed ha poi posto l’accento sulla necessità di garantire la sicurezza in un quartiere dalla conformazione piuttosto particolare: “Mi auguro che sia garantito l’ordine pubblico – ha insistito – anche in considerazione del fatto che i profughi sono accolti in una struttura limitrofa ad una scuola”.

 

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