Il personaggio

Rocco Siffredi: «Vi insegno come fare felici le donne». VIDEOINTERVISTA ESCLUSIVA AL RE DEL PORNO

Torino erotica? Certo, ma rigorosamente nel segno di lui, di Rocco Siffredi. La città della Mole inaugura, da questa sera e fino al 26 novembre al Pala Ruffini, la tre giorni dedicata all’hard dove, ovviamente, non poteva mancare l’unico e indiscusso re del porno. L’uomo più chiacchierato del mondo, che ha fatto del sesso non solo un lavoro, ma un’arte, una ragione di vita, e del porno un universo pop fruibile da chiunque. Classe 1964, fisico prestante, modi delicati, Rocco Siffredi (Rocco Tano all’anagrafe) sarà a Torino Erotica per incontrare il pubblico, firmare autografi ma, soprattutto, per aprire le iscrizioni alla Rocco Siffredi Hard Academy, la sua scuola per futuri attori porno con sede a Budapest, dove Rocco vive con la moglie Rosza e i due figli (la famiglia al completo, è tra l’altro, protagonista della trasmissione di successo di La 5 “A casa di Rocco”).

Una scuola dove imparare i segreti di quella che è a tutti gli effetti una professione, un’accademia per chi vuole fare del porno un lavoro sognando di diventare un giorno il nuovo Siffredi, se mai ciò fosse possibile…


Allora Rocco, attori porno si nasce o si diventa?


«La pornografia è una professione da studiare così come accade, anche se in forma molto più ridimensionata, per l’arte drammatica – spiega Siffredi incontrato da “Qui” a poche ore dall’apertura della Fiera – qualsiasi uomo che per la prima volta affronta un set porno si trova di fronte a delle difficoltà. Non c’è nessuno che nasce in grado di vivere serenamente un’esperienza del genere. Con la mia Academy mi metto al servizio di giovani potenziali attori porno».


Qual è la difficoltà maggiore cui vanno incontro?


«Sicuramente l’approccio con la donna. La donna non è un oggetto da usare o manipolare, ma un meraviglioso essere che è necessario sedurre e trasportare nell’universo porno attraverso determinati modi di fare».
 

Esiste un confine tra eros e porno?


«No, assolutamente. Esistono donne che anche in atteggiamenti che potrebbero sembrare pornografici sanno essere estremamente sensuali e altre, invece, che seppur vestite sanno di porno. In ogni caso non si arriva mai a un gesto puramente sessuale senza un minimo di seduzione… »
 

In sostanza, cos’è la seduzione per Rocco Siffredi?


«È un mix di passione, di modi di fare, di vedo non vedo. Esistono donne così sensuali da farti subito pensare al sesso, non appena le incontri o parli con loro».
 

Ma esistono ancora donne in grado di sedurre Rocco Siffredi?


«Per fortuna sì, ci sono donne che possono farmi
 perdere la testa in un attimo. Inoltre, vado molto fiero del fatto di essere considerato un oggetto del desiderio, un mezzo per raggiungere il piacere. La donna mi deve usare a suo piacimento. Sono come il volume di una radio, una manopola da girare per aumentare o abbassare l’intensità a seconda del desiderio. Tutto ciò comporta un grande spirito di sacrificio e un rispetto totale verso il genere femminile».
 

Rocco, a 52 anni si può ancora essere dei grandi amatori?


«Certo, più che a trenta. Ho alle spalle anni di esperienza che mi danno sicurezza e mi fanno sentire davvero bene».


Il suo film “Rocco” in Europa sta sbancando i botteghini ed è un vero fenomeno mediatico. In Italia non sta avvenendo lo stesso, perché?
 

«Perché in Italia certe cose sono ancora tabù, il sesso non è trattato in maniera libera. Sono appena stato in Francia per la presentazione del film ed è stato un bagno di folla. In Italia la critica non parla volentieri di questa pellicola, quasi come se fosse un peccato farlo. In Italia si è molto meno liberi nei confronti del sesso, perché si è più ipocriti. Noi siamo abituati ad andare in chiesa la domenica per purificarci dai peccato, salvo poi iniziare a peccare di nuovo dal lunedì».


 

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