La proposta del dem Tonini rispedita al mittente dai suoi stessi colleghi di partito

Unioni civili, da 16 senatori Pd stop a stralcio adozioni

“Il disegno di legge Cirinnà rappresenta un punto ragionevole di mediazione per quanti avrebbero auspicato una soluzione ancora più avanzata”. Lo dicono, in una nota, sedici senatori del Pd (Albano, Angioni, Borioli, Capacchione, Cardinali, Esposito, Fabbri, Ferrara, Fissore, Maturani, Rossi, Silvestro, Tomaselli, Vaccari, Verducci e Zanoni) annunciando il loro no ad ogni ipotesi di stralcio del capitolo “adozioni” dal ddl Unioni civili. “Abbiamo accettato di muovere un passo più misurato – spiegano i senatori del Pd – pur di muoverlo insieme agli altri. Insieme a chi, esprime sensibilità e convinzioni diverse dalle nostre. Proprio alla luce di questa disponibilità all’ascolto delle ragioni altrui, oggi ci sentiamo in dovere di ribadire che ogni ulteriore arretramento, tanto sugli aspetti che regolano i rapporti nell’unione, quanto su quelli relativi alla stepchild adoption, segnerebbe per noi un’inaccettabile regresso rispetto al percorso sin qui compiuto”. Con la nota, i senatori dem respingono la proposta del loro collega di partito Giorgio Tonini, che in un’intervista ha spiegato: lo stralcio dell’articolo sull’adozione del figliastro “può essere una via d’uscita se aumenta e non riduce il consenso intorno alla legge e non diventa il pretesto per affossare il ddl, che invece deve andare in porto. Io dico che sino all’ultimo minuto dobbiamo cercare le massime convergenze in Parlamento facendo in modo di non discostarci dai sentimenti del Paese“. “Con l’approvazione della legge sulle unioni civili, il Parlamento ha la possibilità concreta di far compiere all’Italia un passo avanti verso quell’ampliamento dei diritti riguardanti la sfera affettiva delle persone, che le più importanti democrazie liberali del mondo hanno da tempo compiuto”, si legge ancora nella nota dei 16 senatori Pd. “Un percorso, peraltro, che ha visto il gruppo Pd del Senato deliberare con voto unanime la condivisione dell’impianto del disegno di legge ora in discussione. Un voto al quale ci sentiamo vincolati- concludono i senatori democratici – e che, ci auguriamo, costituisca un impegno altrettanto forte per tutti i senatori democratici”.

 

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