Il candidato sindaco del Pd ospite di Agorà su Raitre

TORINO AL BALLOTTAGGIO Fassino lancia il patto per il lavoro: “Garantiti 20 mila posti”

“Oggi presento il mio ‘patto per il lavoro‘, un investimento da 4 miliardi di euro in opere pubbliche che porterà 20mila nuovi posti di lavoro”. Ad Agorà, su Rai3, il candidato sindaco di Torino, Piero Fassino (Pd), ha anticipato l’annuncio che farà nella tarda mattinata. “A Torino – ha detto l’esponente Dem – la crisi si è sentita in maniera più forte che altrove, ma anche la ripresa ha dato i primi segnali in anticipo. Perché la nostra è la città industriale per eccellenza”. “Il M5S propone il reddito di cittadinanza, ma a Torino – ha aggiunto Fassino – c’è già, si chiama reddito di investimento e lo abbiamo introdotto noi, alla città servono investimenti e posti di lavoro”.
 
FASSINO: “RISULTATI INFLUENZERANNO POLITICA NAZIONALE”
“L’esito del voto amministrativo – ha poi aggiunto Fassino – influenzerà la politica nazionale, come è sempre stato. Però non bisogna dimenticare che si vota per chi deve guidare la città, non il governo. Io mi rivolgo a tutti gli elettori, non solo a quelli di centrosinistra. Al ballottaggio non ci sono più i partiti, bisogna scegliere tra due candidati sindaco”. “L’elezione diretta del sindaco – ha ribadito il candidato del Pd – impone che si vada oltre il voto di lista, conta di più la credibilità e l’affidabilità del candidato”. 

FASSINO: OLIMPIADI FURONO SVOLTA PER TORINO
“L’Olimpiade per Torino è stata una svolta. Ha segnato il passaggio da città prevalentemente industriale a città moderna, plurale, anche turistica. Noi abbiamo fatto i giochi invernali senza sprecare fondi pubblici, senza scandali. Tutti gli impianti sono perfettamente funzionanti. Le Olimpiadi si possono fare bene, anche a Roma” ha quindi proseguito il candidato sindaco di Torino, Piero Fassino, intervenendo questa mattina ad Agorà, su Rai3. 

FASSINO: IO PUNTO SU UNA GRANDE CITTA’, M5S SU PICCOLA
“Nei ballottaggi la campagna elettorale è diventa più concreta, il confronto si fa stringente sui programmi. Emergono le differenze. Io punto su forti investimenti pubblici e privati, indispensabili per creare lavoro. Il programma della Appendino è un cartello di No. Io punto su una Torino grande e loro su una Torino molto piu’ piccola. È del tutto evidente che ci sia, in una parte dell’opinione pubblica, un vento che spinge a cambiare purche’ sia. Il rischio è cambiare in peggio” ha quindi concluso Fassino.

 

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single