Torino: «Tu mi hai tradito». Ammazza la moglie e ferisce “l’amante”. Condannato

I carabinieri gli avevano ritirato la pistola, ma la Pre­fettura gliel’aveva pronta­mente restituita. Raffaele Cesarano, guardia giurata di 35 anni, non era stato infatti ritenuto «pericoloso». Il 18 maggio di due anni fa, tutta­via, con la stessa calibro no­ve di cui era rientrato in possesso aveva esploso un­dici colpi in strada, in via Fossata: sette colpi per fred­dare l’ex moglie, quattro per punire, evirandolo, quello che credeva fosse il suo amante. Sull’asfalto bagna­to dalla pioggia erano rima­sti il corpo senza vita di Elisa Beatrice Rattazzi, 32 anni, e quello di Giuseppe Cardella, 33, ferito grave­mente e poi salvato dai me­dici. Cesaranno si consegnò poco dopo ai carabinieri, fu indagato e quindi processa­to per omicidio e tentato omicidio. Infine, condan­nato in primo grado a 18 anni di reclusione. Una pe­na confermata adesso dai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Torino.Tutti i particolari su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta l’1 ottobre 2010

 

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