Futuro da star della musica? Il sogno inizia dal web su RadioEmerGenti.net

Le major sono in crisi, radio e Tv danno spazio quasi sempre ai “soliti noti”, e per molti cantautori e band emergenti, che nonostante tutto continuano a fare musica, diventa sempre più difficile anche solo farsi sentire. Nasce di qui l’idea di Ezio Baldi, musicista e storica voce dell’etere torinese. Dall’esigenza di dare spazio a quelle note che altrimenti sarebbero destinate a rimanere chiuse nelle quattro mura di un garage trasformato in sala prove. Lasciata l’emittente in cui aveva lanciato un programma di successo dedicato alla musica che proviene dal “sottosuolo”, da aprile Ezio si è messo in proprio e, insieme con la nota speaker radiofonica Tiziana Sandrini (nella foto con Ezio), ha rilanciato il suo progetto. «Si chiama Radio Emergenti web – racconta – e per il momento si può ascoltare sul web». Ad aprile sono incominciate le prime trasmissioni, e ora, a pochi mesi di distanza, la radio si può già definire una realtà consolidata. «Stiamo andando forte- spiega Ezio – riceviamo una decina di album completi al giorno, e in programmazione abbiamo circa 1.200 brani». Tutta musica emergente, naturalmente, inserita in un palinsesto che continua ad arricchirsi. «Trasmettiamo 24 ore su 24 – prosegue Ezio – rock, jazz, country, dance e tanta musica italiana. Ogni due settimane cambia l'”anteprima”, che va in onda ogni due ore, mentre alle 10 e alle 17 si possono ascoltare le pillole di NotEmergenti, il programma-format trasmesso da 12 emittenti Fm in Italia e prodotto da noi». I brani vengono spediti alla radio dall’Italia, ma anche dal resto del mondo. «Riceviamo una decina di album al giorno – spiega Ezio – e soltanto il 28% sono cantati in italiano. Molti gruppi nostrani, infatti, preferiscono cantare in inglese, ma io spero che la tendenza si inverta». La tendenza degli ascolti, invece, va bene così. «Gli utenti aumentano di giorno in giorno». E anche la squadra che, dalla sala di regia allestita nella casa di Ezio, fa in modo che le note emergenti si incontrino nel contenitore virtuale e vengano rilanciate sul web. «Radio Emergenti è un’associazione no-profit – precisa il fondatore – e se qualcuno ha delle buone idee saremo lieti di accoglierlo nel nostro staff». Altri motivi per sintonizzarsi su www.radioemergenti.net? «Programmando solo musica “creative commons” e “copyleft” i commercianti possono trasmettere le nostre trasmissioni nei loro locali gratuitamente, senza pagare i diritti alla Siae e Scf. Si possono risparmiare fino a 300 euro, che di questi tempi non sono poco».

 tamagnone@cronacaqui.it

 

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