Il politico fu afferrato per le braccia per impedirgli di allontanarsi mentre un manifestante leggeva un pseudo ordine di arresto ''in nome del popolo italiano''

IL CASO. Aggredirono l’ex deputato Osvaldo Napoli: in 5 rischiano il processo

Il 14 dicembre scorso alcune persone appartenente al "Movimento dei Forconi", bloccarono l'ex parlamentare azzurro (attuale consigliere comunale a Torino) a pochi passi da Montecitorio inscenando un tentativo di arresto

Aggressione all'ex deputato Napoli: in 5 rischiano il processo

Aggredirono l’ex deputato Osvaldo Napoli: in 5 rischiano di finire sotto processo con l’accusa di violenza privata per avere bloccato, lo scorso 14 dicembre, a pochi passi da palazzo Montecitorio (sede della Camera dei Deputati), l’ex deputato di Forza Italia che attualmente è consigliere comunale a Torino. A fermare Napoli fu un gruppo di manifestanti appartenenti al “Movimento dei Forconi” che, in quella circostanza, arrivò anche ad inscenare un tentativo di arresto,

I RAPPORTI DI DIGOS E CARABINIERI
L’indagine sul caso è stata svolta dal pubblico ministero Sergio Colaiocco sulla base dei rapporti che sull’episodio hanno fatto gli uomini della Digos e i militari del reparto operativo dei carabinieri. Anche se l’indagine principale può dirsi conclusa, sono ancora in corso accertamenti per identificare altri soggetti eventualmente coinvolti nell’aggressione all’ex parlamentare azzurro.

NAPOLI BLOCCATO E AFFERRATO PER LE BRACCIA
Napoli fu bloccato e afferrato per le braccia per impedirgli di allontanarsi da piazza Montecitorio mentre un altro manifestante leggeva un pseudo ordine di arresto “in nome del popolo italiano”. Il tutto sotto gli occhi di un drappello di carabinieri, in quel momento in servizio in piazza Montecitorio, prontamente intervenuti in soccorso del politico torinese.

MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DOPO SENTENZA PORCELLUM
La manifestazione era stata organizzata perché, dopo la sentenza della Corte costituzionale sulla legge del Porcellum, secondo gli organizzatori del blitz, i parlamentari dovevano essere considerati, a partire dal 2014, abusivi per non essersi impegnati a modificare la legge elettorale.

CHIESTA ARCHIVIAZIONE PER ALTRE DUE PERSONE
Sempre il pm Colaiocco, per la stessa vicenda, ha chiesto al gip di archiviare una denuncia, perché infondata, con la quale il generale in pensione Antonio Pappalardo, in qualità di presidente “dell’Associazione Movimento per la liberazione d’Italia” nonché Danilo Calvani, presidente dell’Associazione “9 dicembre Forconi” sostenevano che dopo la dichiarazione di incostituzionalità del “Porcellum” da parte della Consulta i nostri parlamentari dal 2014 dovevano essere considerati abusivi non essendosi impegnati per modificare la legge elettorale in questione.

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single