IL CASO

Arrivano 20 milioni per l’auto elettrica. Ma Conte ne aveva promessi altri 130

Cirio scrive a Roma per la nomina di un commissario su Tav, Asti-Cuneo e Pedemontana

Dei 150 milioni promessi da Conte a ottobre dell’anno scorso per «rilanciare» Torino, sette mesi dopo, ne sono arrivati appena 20. E dire che lo stesso premier aveva evidenziato come almeno 50 milioni fossero pronti «subito», già in autunno e altri 100 milioni sarebbero arrivati «con ulteriori progetti». Per ora, l’unico che comincerà a intravedere un orizzonte è quello del “Centro nazionale per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico nel campo della mobilità e dell’automotive” a Torino, nell’attesa di altri 130 milioni di euro di cui, al momento, in pochi si domandano che fine abbiano fatto, preferendo guardare allo stanziamento iscritto in Gazzetta Ufficiale come ad un «primo passo». Toccherà alla Regione, eventualmente, sollevare la questione con Roma e anche su questo punto si confronterà , domani mattina, l’assessore alle Attività produttive della Regione, Andrea Tronzano, insieme con l’assessore del Comune di Torino, Alberto Sacco e l’Unione Industriale, per dare inizio ai lavori sul progetto di Tne a Mirafiori.

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