COLLEGNO

«Io, in auto con Fabrizio Catalano». Una segnalazione riapre il mistero

Una donna sostiene di avergli dato un passaggio in Umbria due settimane fa

Dopo 13 anni di attesa è sufficiente una segnalazione per trasformare una speranza ridotta al lumicino in un grande fuoco. Caterina Migliazza è la mamma di Fabrizio Catalano, il ragazzo di Collegno scomparso da Assisi, in Umbria, il 21 luglio 2005. E proprio da quei luoghi, pochi giorni fa, a Caterina è arrivata una lettera.

Una lettera lunga, dettagliata, nella quale Marina C., una residente di Narni, provincia di Terni, afferma di essere sicura di aver dato un passaggio in autostop a Fabrizio, che oggi avrebbe 33 anni, lo scorso 7 novembre. «Stavo facendo rifornimento a un benzinaio con mia madre – si legge – e lui, un ragazzo moro sulla trentina, mi è apparso alle spalle chiedendomi dove fossi diretta per avere un passaggio». Alla richiesta della donna su chi fosse e dove dovesse andare, il ragazzo ha risposto in maniera elusiva: «Arrivo da lontano, devo andare a parlare con mamma a Porchiano». Una frazione del comune di Amelia dove, peraltro, è presente un convento francescano. E anche questo potrebbe essere un altro elemento utile, dato che proprio lungo il percorso sterrato chiamato “il sentiero di San Francesco”, tra Assisi e Valfabbrica, fu trovata la sacca del ragazzo di Collegno. E lo stesso Fabrizio, inoltre, pochi giorni prima la sua scomparsa avrebbe chiamato un’amica dicendole: «Mi è successa una cosa bellissima, ho trovato la strada del Signore».

«Lungo il breve viaggio insieme, dato che non avrei potuto portarlo fino a Porchiano, gli ho proposto allora di lasciarlo presso un bar che aveva diverse macchine parcheggiate fuori, suggerendogli che da lì avrebbe avuto maggiori possibilità di ottenere un passaggio più lungo, ma ha rifiutato. L’impressione che ho avuto è che non volesse farsi notare» continua Marina nella sua lettera. «L’ho quindi fatto scendere a una fermata del bus poco distante e prima di salutarlo gli ho detto, come battuta, “Mi sa che tu ami molto camminare, ne hai fatto una scelta di vita?”: lui ha risposto facendomi segno di sì con il capo».

La curiosità destata dal misterioso passeggero «unita ha una forte sensazione» ha quindi portato la donna a consultare i siti dedicati alle persone scomparse. Una volta trovata la vicenda di Fabrizio non ha avuto dubbi: era proprio lui il ragazzo che le aveva chiesto un passaggio. Così ha usato tutti i mezzi possibili per mettersi in contatto con la madre e ha anche segnalato l’accaduto ai carabinieri della zona. Il caso della scomparsa di Fabrizio, però, è archiviato da tempo. «Non c’è una foto, non c’è nessun elemento che possa supportare la tesi della persona che mi ha scritto – commenta Caterina – ma lei è talmente sicura che si trattasse di Fabrizio che ha convinto anche me: da quando ci siamo messe in contatto non dormo più la notte al pensiero che quel giovane potesse essere davvero il mio ragazzo».

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