Chi ben comincia è a metà dell’opera

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Se funzionerà, e funzionerà di sicuro perché l’idea è geniale, per una volta il maledetto virus cinese che ci ha modificato vita e abitudini ci avrà fatto un favore. Mi riferisco alla nuova formula di Terra Madre – Salone del Gusto che non solo si farà in autunno, ma proietterà Torino in giro per il mondo trasformando il cibo – inteso in tutte le sue espressioni – in una sorta di influencer capace di coinvolgere milioni di persone grazie al digitale e agli eventi diffusi. Il contrario esatto di quanto è avvenuto fino a ieri. Un Salone quasi infinito, che durerà sei mesi e non i cinque giorni classici «come si faceva una volta». La genialità di Carlin Petrini e dei manager di Slow Food sta non solo nella nuova formula, ma nel pensiero di un cibo che viaggia, si contamina, si mescola a nuovi gusti e sapori, però non perde mai l’essenza di casa nostra. Andrà bene, come bene dovrà andare il Salone del Libro, pur tra le mille difficoltà di coniugare formule di successo con nuove abitudini, nuovi spazi e location innovative. Torino e il Piemonte hanno bisogno di ingegno e di fantasia. Ben venga dunque il nuovo “Bando Coraggio” della Regione Piemonte che si propone di recuperare risorse per dare risalto anche ai piccoli eventi, proprio come farà il Comune di Torino nelle nostre periferie spesso dimenticate. I prodromi, ce lo auguriamo tutti, di un nuovo modo di rilanciare le grandi eccellenze del nostro territorio perché servono idee nuove e colori forti contro il grigiore che ci opprime e ci disorienta. E se è vero quel detto su “chi ben comincia”… allora potremmo sperare di essere “alla metà dell’opera” di un necessario rinnovamento.

fossati@cronacaqui.it

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