La potenza del sorriso

Non esiste barriera che un sorriso non possa cancellare: quella della diffidenza, della paura alle volte, ma anche quella fisica, l’ostacolo architettonico che rende vana una parola come «autonomia». Quindici anni fa il nostro giornale aveva fatto sua una autentica battaglia di civiltà: chiamammo quella campagna «Leva il gradino da Torino», con la collaborazione della Consulta per le persone in difficoltà e i commercianti.

Oggi, torniamo a combattere quella sacrosanta battaglia, perché è vero che molto è stato fatto, ma ancora tanto resta da fare. Con la fondazione QuartoPotere, l’Ascom, Confesercenti e ovviamente la Consulta per le persone in difficoltà, lanciamo una nuova campagna di sensibilizzazione: nei negozi che esporranno la vetrofania si potrà chiedere la rampa per superare l’eventuale ostacolo all’ingresso, ma soprattutto si avrà sempre un sorriso, la comprensione prima ancora della compassione.

Perché, come abbiamo già detto, garantire la reale autonomia delle persone non deve essere un atto di carità, ma per l’appunto il rispetto di un diritto imprescindibile. Dunque, gentilezza e calore, rispetto e attenzione. Sappiamo di poter contare sulla sensibilità di tante persone, oggi come allora, per far sì che Torino sia sempre di più la città di tutti. E sono i piccoli grandi gesti, come un sorriso, che possono cambiare il mondo attorno a noi.

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