Non ripetiamo certi errori

In arrivo 922 milioni per il Parco della Salute

Certe volte da Roma arrivano anche buone notizie: i soldi per il Parco della Salute ci sono. O meglio: arriveranno. Sempre meglio precisare, quando dal Governo parlano di soldi da destinare alla periferia dell’impero. Sia come sia, nel 2018 si darà il via al bando ed entro quattro anni (sono pronti a giurare tutti) l’opera sarà pronta. E a questo punto, mi perdonererete, faccio gli scongiuri.

Sarà perché in quella parte di città ci sono un paio di moniti a dir poco inquietanti: il grattacielo della Regione e il cantiere del prolungamento della metropolitana. Due situazioni simili per ritardi accumulati, programmazioni saltate e costi levitati che devono far riflettere sull’importanza non solo di garantire la massima trasparenza e la maggiore convenienza per l’assegnazione dei lavori, ma anche di vigilare perché niente possa portare a “contrattempi” come nei casi precedenti.

L’investimento è enorme, il progetto faraonico (in senso buono) e la necessità di un complesso di ospedali come quello è innegabile. Da anni si attende il via libera a questa opera: la tutela della salute inizia dalle strutture, che devono essere all’altezza della qualità della medicina d’eccellenza che viene praticata nei nostri ospedali. Una missione non da poco. La collaborazione con i privati (a cominciare dai finanziamenti) appare fondamentale, nella speranza che dia vita a un nuovo modello di efficienza, non a una ripetizione di errori del passato. Torino non lo merita.

Twitter @AMonticone

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