Abbandono di minorati

Roba da matti. I presidi di tutta Italia hanno ricevuto una circolare in cui si dice che i ragazzini fino ai 14 anni non possono andare da casa a scuola (e ritorno) da soli. È l’imperativo assoluto di tutti i burocrati: pararsi il culo. La circolare è inapplicabile, ma partorirà sicuramente una liberatoria da far firmare ai genitori, così il culo è parato.

Una volta i bambini imparavano a sbagliare da soli. A 6 anni andavano a pascolare le capre o ad aiutare gli artigiani, giocavano a gruppi per strada, andavano e venivano da scuola, sempre da soli. Imparavano a confrontarsi, ad affrontare i pericoli, insomma a cavarsela da soli. In cambio, a casa contavano poco, zitti e mosca.

Oggi è il contrario: non hanno esperienze dirette (sono sempre accompagnati, sorvegliati, scarrozzati, ipertutelati), ma a casa pretendono (assecondati) di dire la loro, su tutto: la scelta delle vacanze, dei cibi, dei vestiti, dei programmi Tv… Così da adulti pretendono di dettar legge senza mai aver potuto provare sulla propria pelle la forza o la debolezza delle proprie idee…

Si pensi alla percezione del pericolo: da un lato c’è chi teme anche la sua ombra e vorrebbe leggi per regolamentare tutto (dalla scadenza dello yogurt alla patente da giocoliere) e dall’altro chi cerca gli sport estremi senza capirne il rischio. Un altro prodotto di questa stortura sono i “leoni da tastiera”, gente che banfa in rete su chi dovrebbe sganciare l’atomica su chi, ma nella vita non ha mai provato quanto faccia male un cazzotto e quanta cautela sia necessaria nel dare inizio a una guerra. Insomma, non aver mai affrontato la vita da soli crea dipendenza, alla fine chiedi allo Stato di farti da mamma.Che è esattamente quello che i politici vogliono.

collino@cronacaqui.it

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