RIVOLI

Campo nomadi all’ospedale per i due rom morti in auto

Presidio dei parenti per avere un loculo, il sindaco trova una soluzione

Quando ci sono di mezzo loro anche quello che dovrebbe unire le persone, come un lutto, finisce invece per dividere. Succede questo a Rivoli dove, da un’intera settimana, i pressi dell’ospedale sono invasi da decine di rom arrivati da ogni parte d’Italia.

Si tratta dei parenti dei due giovani morti in un incidente sulla tangenziale Sud di Torino la sera del 5 giugno dopo un terribile schianto contro una Panda mentre erano a bordo della loro Stilo. Trasportate all’ospedale di Rivoli, le loro salme da sette giorni continuano a stazionare nelle camere mortuarie. Il motivo? Le famiglie dei due morti pretendono la sepoltura al cimitero in degli spazi che però risultano già assegnati ad altre persone. Così, un po’ per arroganza, un po’ per un sistema che non è stato proprio reattivissimo nel trovare una soluzione, i corpi sono rimasti lì dove sono stati trasportati subito dopo l’incidente. E il risultato è che il parcheggio dell’ospedale di Rivoli si è trasformato in un campo nomadi. Camper piazzati in ogni angolo, la camera ardente presidiata 24 ore su 24 da decine di rom, bambini che defecano tra le macchine sotto gli sguardi attoniti di pazienti, medici e infermieri, sporcizia diffusa. Addirittura un paio di metri fuori dall’obitorio è stato allestito una sorta di “giardino privato” dove poter gozzovigliare in tutta tranquillità: suggerisce proprio questo il tavolo di plastica piazzato tra un camper e l’altro dove sono state appoggiate una miriade di bottiglie di birra. Vuote, ovviamente. D’altra parte sette giorni sono lunghi da trascorrere rimanendo fissi in un parcheggio.

Una situazione che ha fatto andare su tutte le furie i frequentatori del polo sanitario e che ha creato non pochi disguidi anche al personale che ci lavora. Le ambulanze per esempio, da giorni sono costrette a zigzagare tra le roulotte per riuscire a muoversi nell’area.

Il bandolo della matassa, comunque, dopo giorni di lamentele e disagi pare essere stato trovato. Ieri mattina il nuovo sindaco di Rivoli, Andrea Tragaioli, si è infatti recato sul posto per incontrare le famiglie dei deceduti e cercare con loro una soluzione. Dopo aver chiamato il cimitero Monumentale di Torino (è lì che saranno sepolti i due corpi) e l’agenzia delle pompe funebri l’impasse dovrebbe essere superato. Dopo che è stato trovato un loculo che soddisfacesse i parenti uno dei corpi (quello di Stiv Ahmetovic, 22 anni) stamattina verrà trasferito e quindi sepolto al camposanto di corso Novara. Per il secondo (Nico Halilovic, 24 anni) bisognerà invece aspettare fino a domani prima del suo trasferimento nel capoluogo.

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